Esercizi svolti · Scheda 2
Oscillatori massa-molla
Teoria usata: Oscillatore massa-mollaMolla verticaleMolle in parallelo e in serieVelocità e accelerazione nel moto armonicoAmpiezza e fase dalle condizioni iniziali
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Esercizio 1
Un corpo di massa , appoggiato su un piano orizzontale liscio, è fissato a una molla ideale di costante elastica . Il corpo viene spostato di dalla posizione di riposo e lasciato da fermo. Determinare la pulsazione, il periodo, la velocità massima, l’accelerazione massima e il modulo massimo della forza elastica.
Il piano è liscio e il moto è orizzontale, quindi peso e reazione normale si equilibrano e lungo l’asse della molla agisce solo la forza elastica . Il secondo principio dà , che è l’equazione del moto armonico con ; perciò il corpo è un oscillatore massa-molla. Il corpo parte da fermo a dalla posizione di riposo, quindi questo spostamento è l’ampiezza. Velocità e accelerazione massime seguono dalle formule del moto armonico. La forza elastica è massima agli estremi, dove ; come controllo, , che coincide con .
Esercizio 2
Un corpo di massa appeso a una molla ideale verticale la allunga, in equilibrio, di . Determinare la costante elastica e il periodo delle oscillazioni verticali. Il corpo viene poi abbassato di altri e lasciato da fermo; determinare la velocità massima.
In equilibrio l’accelerazione è nulla, quindi la forza elastica, che vale ed è diretta verso l’alto, equilibra il peso; da questa condizione si ricava . Per il teorema sulla molla verticale il corpo oscilla attorno alla posizione di equilibrio con la stessa pulsazione della molla orizzontale, e poiché il periodo si calcola dal solo allungamento statico, senza usare la massa. Il corpo viene lasciato da fermo sotto la posizione di equilibrio, che è il centro dell’oscillazione, quindi l’ampiezza è , e la velocità massima è . L’allungamento totale di non è l’ampiezza, perché è misurato dalla lunghezza a riposo.
Esercizio 3
Due molle ideali di costanti e sostengono un corpo di massa che oscilla su un piano orizzontale liscio. Calcolare il periodo quando le molle sono collegate in parallelo e quando sono collegate in serie, e il rapporto tra i due periodi.
Due molle in parallelo hanno lo stesso allungamento e le loro forze si sommano, quindi equivalgono a una molla di costante . Due molle in serie sono attraversate dalla stessa forza e i loro allungamenti si sommano, quindi equivalgono a una molla di costante , minore di entrambe. Con la costante equivalente il sistema è un oscillatore massa-molla, perciò il periodo è . Il periodo è inversamente proporzionale alla radice di , quindi il collegamento in serie, più cedevole, dà il periodo più lungo, circa volte quello in parallelo.
Esercizio 4
Un corpo di massa incognita attaccato a una molla ideale oscilla su un piano orizzontale liscio con periodo . Aggiungendo al corpo una massa , il periodo diventa . Determinare la massa del corpo e la costante elastica della molla.
Il periodo dell’oscillatore massa-molla è , quindi il suo quadrato è proporzionale alla massa. La molla è la stessa nelle due misure, perciò dividendo le due relazioni la costante si semplifica e resta un’equazione nella sola massa . Nota la massa, la costante elastica si ricava dalla prima relazione. Come controllo, con la massa totale si ottiene , che è il secondo periodo misurato. Il metodo non richiede il peso del corpo, quindi funziona anche in assenza di gravità.