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Teoria

Lavoro ed energia

Come si calcola il lavoro di una forza costante o variabile, che cosa misura la potenza, come il teorema dell'energia cinetica e la conservazione dell'energia meccanica danno le velocità senza risolvere le equazioni del moto, e come una curva di energia potenziale descrive moto ed equilibrio.

In questa pagina
  1. Lavoro di una forza costante
  2. Lavoro di una forza variabile

Lavoro di una forza costante

In tutto l’argomento il corpo è trattato come un punto materiale e il sistema di riferimento è inerziale.

Si consideri un punto materiale che compie uno spostamento rettilineo mentre su di esso agisce una forza costante . Il lavoro compiuto dalla forza è lo scalare

dove è l’angolo tra e . Nel Sistema Internazionale il lavoro si misura in joule, . In componenti cartesiane , dove , , sono le componenti dello spostamento.

Il lavoro dipende solo dalla componente della forza parallela allo spostamento, perché la componente perpendicolare ha prodotto scalare nullo con . Per esempio, un carrello tirato per su un piano orizzontale con una forza di inclinata di riceve dalla forza il lavoro .

sFθF cos θ
Una forza costante inclinata di sullo spostamento compie il lavoro , che dipende solo dalla proiezione di sulla direzione di

Segno del lavoro

Il segno del lavoro è il segno di .

  • Se , il lavoro è positivo e la forza si dice motrice; per esempio il peso compie lavoro positivo su un corpo che scende.
  • Se , il lavoro è nullo; la reazione normale di un piano su cui il corpo scivola e la forza centripeta nel moto circolare uniforme sono perpendicolari allo spostamento e non compiono lavoro.
  • Se , il lavoro è negativo e la forza si dice resistente; l’attrito dinamico, opposto allo spostamento, ha e compie il lavoro .

Una forza può quindi agire su un corpo in movimento senza compiere lavoro, quando è perpendicolare allo spostamento.

Lavoro della risultante

Se sul punto materiale agiscono le forze costanti , con risultante , il lavoro totale durante lo spostamento è

L’uguaglianza segue dalla proprietà distributiva del prodotto scalare rispetto alla somma. Il lavoro totale si calcola quindi in due modi equivalenti, sommando i lavori delle singole forze oppure calcolando il lavoro della risultante; il primo è più comodo quando si chiede anche il contributo di ciascuna forza, e il lavoro totale è la grandezza che compare nel teorema dell’energia cinetica.

Lavoro di una forza variabile

Si consideri un punto materiale che si muove lungo l’asse da a , soggetto a una forza la cui componente dipende dalla posizione. Si divide l’intervallo in tratti di ampiezza così piccoli che su ciascuno la forza si possa considerare costante; il lavoro sul tratto -esimo è circa , e la somma di questi contributi tende all’integrale quando i tratti si restringono. Si pone perciò

Il lavoro è l’area con segno sotto il grafico di in funzione di , e per una forza costante la definizione restituisce . Per esempio, con , dove è in metri e in newton, il lavoro tra e è .

x F 1234-11357911 O
Il lavoro di tra e è l'area del trapezio colorato,

Lavoro lungo una traiettoria curva

Se il punto descrive una traiettoria curva da a e la forza dipende dalla posizione, il lavoro è

dove è lo spostamento infinitesimo lungo la traiettoria. La definizione ripete il ragionamento precedente, sommando i contributi dei piccoli tratti in cui si divide la curva. È un integrale di linea, per il quale si rimanda all’argomento sulle curve e gli integrali di linea di Analisi 2. Nei problemi di meccanica del punto la traiettoria è spesso rettilinea oppure la forza è conservativa, e il calcolo si riduce a un integrale in una variabile o a una differenza di energie potenziali.

Lavoro della forza elastica

Si consideri una molla ideale di costante elastica , con un estremo fisso e l’altro collegato a un corpo che si muove lungo l’asse , con l’origine nella posizione di riposo; per la legge di Hooke la forza elastica è . Quando la deformazione passa da a la forza elastica compie il lavoro

Il lavoro è negativo quando la deformazione aumenta in valore assoluto, perché la forza si oppone allo spostamento, e positivo quando la molla torna verso la lunghezza di riposo. Per una molla con che torna a riposo da un allungamento di si ha .

x F -2-112-5-4-3-2-112345 O area
La forza elastica : quando la molla si allunga da a il lavoro è l'area con segno del triangolo,
Dimostrazione

Per la definizione di lavoro di una forza variabile,

Il risultato dipende solo dalle deformazioni iniziale e finale.

La teoria continua con 7 altri paragrafi (potenza, energia cinetica e teorema dellenergia cinetica, forze conservative…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.

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