Teoria
Moto nel piano: proiettile e moto circolare
Come posizione, velocità e accelerazione diventano vettori nel piano, come si descrivono il moto del proiettile e il moto circolare uniforme e non uniforme, e come cambiano velocità e traiettorie passando da un sistema di riferimento a un altro in moto traslatorio.
Vettori posizione, velocità e accelerazione
1. Vettore posizione e traiettoria
Si fissa nel piano del moto un riferimento cartesiano con versori e . La posizione di un punto materiale all’istante è individuata dal vettore posizione
La funzione è la legge oraria del moto, e le funzioni scalari e sono le leggi orarie delle proiezioni di sui due assi. L’insieme dei punti occupati da al variare di è la traiettoria. Eliminando tra e si ottiene l’equazione cartesiana della traiettoria; per esempio, con e in metri e in secondi, da e si ricava , quindi la traiettoria è la parabola .
2. Spostamento e velocità media
Lo spostamento tra gli istanti e è il vettore , che va dalla posizione iniziale alla posizione finale. La velocità media nell’intervallo è
un vettore con la direzione e il verso dello spostamento, misurato in . Lo spostamento dipende solo dalle posizioni iniziale e finale, perciò il suo modulo è in generale minore della lunghezza del tratto di traiettoria percorso. Dopo un giro completo su una circonferenza lo spostamento è nullo, e quindi è nulla anche la velocità media.
3. Velocità istantanea
La velocità all’istante è il limite della velocità media per , cioè la derivata del vettore posizione:
Quando tende a zero la corda tende alla direzione della retta tangente, quindi la velocità è tangente alla traiettoria nel punto occupato e ha il verso del moto. Il modulo è la velocità scalare, cioè la derivata rispetto al tempo della lunghezza dell’arco percorso. Per si ha , e all’istante la velocità ha modulo .
4. Accelerazione
L’accelerazione media nell’intervallo è , e l’accelerazione all’istante è la derivata della velocità:
misurata in . L’accelerazione registra ogni variazione del vettore velocità, sia del modulo sia della direzione; perciò un punto che percorre una curva con velocità scalare costante ha accelerazione diversa da zero. Per si ottiene , costante, mentre la velocità cambia sia in modulo sia in direzione.
Moti delle proiezioni
Poiché le derivate si calcolano componente per componente, le relazioni e coinvolgono solo grandezze lungo l’asse , e lo stesso vale lungo l’asse . Quindi il moto nel piano equivale a due moti rettilinei simultanei, quello della proiezione su e quello della proiezione su , che hanno in comune solo il tempo. Su ciascun asse valgono le leggi della cinematica in una dimensione, per le quali si rimanda all’argomento sulla cinematica in una dimensione. Il tempo è la variabile che collega i due moti, perciò in genere lo si ricava da un’equazione su un asse e lo si sostituisce nell’equazione dell’altro.
Moto con accelerazione costante
Leggi orarie con accelerazione costante
Sia costante e siano e la posizione e la velocità all’istante . Allora per ogni
In componenti si hanno due moti uniformemente accelerati, e , e su ciascun asse vale la relazione senza il tempo , e analogamente per . Le formule descrivono ogni moto con accelerazione costante; il caso più importante è il moto dei corpi vicino alla superficie terrestre, con .
Dimostrazione
Per definizione di accelerazione , con costante. Per il teorema fondamentale del calcolo integrale
quindi . Poiché , integrando di nuovo si ottiene
Lo stesso calcolo vale per la componente , e ricomponendo le componenti con i versori si ottengono le formule vettoriali. Per la relazione senza il tempo, se si ricava dalla legge della velocità e lo si sostituisce nella legge della posizione; svolgendo i calcoli si ottiene , che è la tesi. Se la relazione si riduce a , che è vera.
Forma della traiettoria
Con accelerazione costante e non nulla la traiettoria è un segmento di retta oppure un arco di parabola. Se è nulla oppure parallela ad , il moto avviene lungo la retta per il punto iniziale con la direzione di , ed è un moto rettilineo uniformemente accelerato. Se e non sono paralleli, si sceglie l’asse parallelo ad ; allora e , quindi è una funzione di primo grado di e una funzione di secondo grado. Ricavando da e sostituendo, risulta un polinomio di secondo grado in , perciò la traiettoria è una parabola con asse parallelo ad . Il moto del proiettile è l’esempio principale di questo caso.
La teoria continua con 6 altri paragrafi (moto del proiettile, altezza massima tempo di volo e gittata, lanci da una quota…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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