Esercizi svolti · Scheda 2
Volani e carrucole con massa
Teoria usata: Posizione, velocità e accelerazione angolareVelocità e accelerazione dei punti del corpoMomento di una forzaMomenti d'inerzia di corpi omogeneiEquazione del moto di rotazione attorno a un asse fisso
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Esercizio 1
Un volano a forma di disco omogeneo, di massa e raggio , ruota attorno al proprio asse a . Un ceppo frenante preme sul bordo ed esercita una forza d’attrito tangente al bordo, costante, di modulo . Trascurando l’attrito dell’asse, calcolare l’accelerazione angolare, il tempo di arresto e il numero di giri compiuti durante la frenata.
La forza d’attrito è tangente al bordo, quindi il suo braccio rispetto all’asse è il raggio, e il momento è negativo perché si oppone alla rotazione. Il volano ruota attorno a un asse fisso privo di attrito, perciò si applica l’equazione del moto di rotazione , con il momento d’inerzia del disco. Il momento è costante, quindi anche è costante e valgono le leggi della rotazione uniformemente accelerata. La velocità angolare iniziale si converte in moltiplicando i giri per e dividendo i minuti per . Il tempo di arresto si ottiene imponendo , l’angolo descritto dalla relazione tra e ; dividendo l’angolo per si ottiene il numero di giri, cioè giri in .
Esercizio 2
Un cilindro omogeneo di massa e raggio ruota senza attrito attorno al proprio asse, orizzontale. Su di esso è avvolto un filo inestensibile e di massa trascurabile, che non scivola e sostiene un blocco di massa . Il sistema parte da fermo. Calcolare l’accelerazione del blocco, la tensione del filo, l’accelerazione angolare del cilindro e il tempo che il blocco impiega a scendere di .
Il blocco trasla e il cilindro ruota, quindi si scrive il secondo principio per il blocco, preso positivo verso il basso, e l’equazione del moto di rotazione per il cilindro. Sul cilindro la tensione agisce tangente al bordo con braccio , mentre il peso e la reazione dell’asse hanno momento nullo, perché sono applicati sull’asse. Il filo è inestensibile e non scivola, perciò l’accelerazione del blocco è uguale all’accelerazione tangenziale del bordo. Dalle ultime due equazioni si ricava in funzione di , e sostituendo nella prima si ottiene . Il moto del blocco è uniformemente accelerato da fermo, da cui il tempo di discesa. Come controllo, per la formula dà , cioè la caduta libera; con il cilindro la tensione è minore del peso del blocco, , e il blocco scende con .
Esercizio 3
Una macchina di Atwood è formata da due blocchi di masse e , collegati da un filo inestensibile e di massa trascurabile che passa su una carrucola a forma di disco omogeneo di massa e raggio . La carrucola ruota senza attrito e il filo non scivola su di essa. Calcolare l’accelerazione dei blocchi e le tensioni nei due tratti di filo.
Il blocco più pesante scende e sale con la stessa accelerazione , perché il filo è inestensibile; per ciascun blocco il secondo principio si scrive con il verso positivo nel verso del moto. Sulla carrucola i due tratti di filo tirano verso il basso, tangenti al bordo da parti opposte, quindi i loro momenti rispetto all’asse hanno segni opposti e il momento risultante è . L’equazione del moto di rotazione della carrucola, con , e la condizione di non scivolamento danno . Sommando le prime due equazioni le tensioni compaiono solo nella differenza , e si ricava . Come controllo, coincide con . La carrucola con massa si comporta come una massa aggiuntiva da accelerare, perciò è minore del valore che si avrebbe con una carrucola di massa trascurabile.
Esercizio 4
Un blocco di massa è appoggiato su un tavolo orizzontale con coefficiente d’attrito dinamico ed è collegato, con un filo inestensibile e di massa trascurabile che passa su una carrucola al bordo del tavolo, a un blocco appeso di massa . La carrucola è un disco omogeneo di massa e raggio , ruota senza attrito e il filo non scivola. Il sistema, lasciato libero, si mette in moto. Calcolare l’accelerazione e le tensioni nei due tratti di filo.
Il blocco sul tavolo è tirato dalla tensione e frenato dall’attrito dinamico, che vale perché la reazione normale del tavolo equilibra il peso. Il blocco appeso scende sotto l’azione del peso e della tensione . Sulla carrucola i due tratti di filo agiscono tangenti al bordo, uno orizzontale e uno verticale, con momenti opposti rispetto all’asse; si applica l’equazione del moto di rotazione con . Sommando le prime due equazioni e usando , che segue dalle ultime due, si ottiene . Il raggio della carrucola si semplifica e non compare nel risultato. Il controllo conferma i valori, e la tensione è maggiore nel tratto verticale, perché la differenza delle tensioni accelera la rotazione della carrucola.