Esercizi svolti · Scheda 2
Partenze e frenate con accelerazione costante
Teoria usata: Moto uniformemente acceleratoLeggi del moto uniformemente acceleratoRelazione tra velocità e spostamentoAccelerazione mediaMoto rettilineo uniformeProblemi di incontro
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Esercizio 1
Un’automobile parte da ferma e raggiunge la velocità di in con accelerazione costante. Calcolare l’accelerazione e lo spazio percorso in quel tempo.
Si orienta l’asse nel verso del moto, con l’origine nel punto di partenza e alla partenza; i dati sono , , .
L’accelerazione è costante, quindi valgono le leggi del moto uniformemente accelerato con . Dalla legge della velocità si ricava , dopo aver convertito la velocità in dividendo per . Sostituendo nella legge oraria, lo spazio percorso diventa , cioè il prodotto della velocità media per il tempo. L’automobile accelera di e percorre . L’ordine di grandezza è ragionevole, perché l’accelerazione è circa un terzo di .
Esercizio 2
Un’automobile viaggia a quando il conducente vede un ostacolo fermo sulla strada. Il conducente reagisce dopo , durante i quali l’automobile prosegue a velocità costante, e poi frena con decelerazione costante di modulo . Calcolare lo spazio di arresto e il tempo di arresto. Se l’ostacolo si trova a , stabilire con quale velocità l’automobile lo urta.
Si orienta l’asse nel verso del moto, con l’origine nel punto in cui il conducente vede l’ostacolo; i dati sono , , .
Il moto ha due fasi. Durante il tempo di reazione la velocità è costante, quindi il moto è uniforme e lo spazio percorso è . Nella frenata l’accelerazione è costante, e poiché né il tempo è un dato né serve per trovare lo spazio, si usa la relazione tra velocità e spostamento con velocità finale nulla. Il tempo di frenata si ricava dalla legge della velocità imponendo . Lo spazio di arresto è e il tempo di arresto è .
L’ostacolo a è più vicino dello spazio di arresto, quindi l’automobile lo raggiunge mentre sta ancora frenando, dopo aver percorso in frenata. La stessa relazione, con lo spostamento di , dà la velocità all’urto, , cioè circa .
Esercizio 3
Un’automobile è ferma a un semaforo. Quando scatta il verde parte con accelerazione costante , e nello stesso istante viene affiancata da un camion che procede alla velocità costante di . Determinare dopo quanto tempo e a quale distanza dal semaforo l’automobile raggiunge il camion, la velocità dell’automobile in quell’istante e la distanza massima tra i due veicoli prima del sorpasso.
Si sceglie l’origine nel semaforo, l’asse nel verso del moto e alla partenza; i dati sono e .
Il camion si muove di moto uniforme, l’automobile di moto uniformemente accelerato partendo da ferma, ed entrambi partono dal semaforo all’istante . L’equazione dell’incontro ha la soluzione , che corrisponde all’affiancamento iniziale, e la soluzione , che è il sorpasso; in quell’istante i veicoli sono a dal semaforo e l’automobile viaggia a , il doppio del camion. Il risultato si giustifica osservando che i due veicoli percorrono lo stesso spazio nello stesso tempo, quindi hanno la stessa velocità media, e la velocità media dell’automobile è .
Prima del sorpasso il camion precede l’automobile di . La funzione è massima dove la sua derivata si annulla, cioè quando le due velocità sono uguali. Fino a quell’istante il camion è più veloce e la distanza aumenta, poi l’automobile diventa più veloce e la distanza diminuisce. Perciò la distanza massima si ha a e vale .