Esercizi svolti · Scheda 3
Basi ortonormali con il procedimento di Gram-Schmidt
Teoria usata: Procedimento di Gram-SchmidtGram-Schmidt nei calcoliBase ortonormaleNorma e distanza
Vai a: Esercizio 1Esercizio 2Esercizio 3
Esercizio 1
Determinare una base ortonormale del sottospazio , con e .
I vettori e non sono proporzionali, quindi sono linearmente indipendenti e il procedimento di Gram-Schmidt si applica. Il primo vettore resta invariato. Al secondo si sottrae la sua proiezione su , che è stesso perché il coefficiente vale . Il vettore è ortogonale a , come conferma il prodotto scalare . Dividendo ciascun vettore per la sua norma si ottiene la base ortonormale di .
Esercizio 2
Applicare il procedimento di Gram-Schmidt alla base , , di e ottenere una base ortonormale.
A ogni passo si sottraggono al vettore successivo le sue proiezioni sui vettori già costruiti. Il vettore ottenuto al secondo passo ha componenti frazionarie, quindi lo si sostituisce con il multiplo ; la sostituzione è lecita perché la proiezione su un vettore non cambia se il vettore viene moltiplicato per un numero non nullo. Al terzo passo si sottraggono a le proiezioni su e su , e anche qui si sceglie il multiplo intero . I tre vettori sono a due a due ortogonali, come si verifica con i prodotti scalari , , . La normalizzazione finale dà la base ortonormale di .
Esercizio 3
Determinare una base ortonormale del sottospazio
Il sottospazio è descritto da un’equazione omogenea in quattro incognite, quindi ha dimensione . I vettori , , soddisfano l’equazione e sono linearmente indipendenti, perché la matrice che li ha in riga è a scala con tre pivot; perciò formano una base di . Il procedimento di Gram-Schmidt applicato a questa base dà i vettori ortogonali , , , che appartengono ancora a , poiché la somma delle componenti di ciascuno è nulla. Le norme sono , e , e la normalizzazione dà la base ortonormale di .