Teoria
Prodotto scalare, ortogonalità e teorema spettrale
Il prodotto scalare standard, la norma e gli angoli, le basi ortonormali, le proiezioni ortogonali con il procedimento di Gram-Schmidt, le matrici ortogonali e la diagonalizzazione ortogonale delle matrici simmetriche.
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Prodotto scalare standard e norma
1. Prodotto scalare standard
Dati e in , il prodotto scalare standard di e è il numero reale
indicato anche con . Scrivendo i vettori in colonna risulta , cioè il prodotto righe per colonne della riga per la colonna ; questa forma è quella che si usa nei calcoli con le matrici. Per e si ottiene . In e in la definizione coincide con il prodotto scalare dei vettori geometrici, per il quale si rimanda all’argomento sui vettori nel piano e nello spazio.
2. Proprietà del prodotto scalare
Per ogni e ogni valgono:
- simmetria: ;
- bilinearità: , e lo stesso nel secondo argomento;
- definita positività: , con uguaglianza solo se .
Le tre proprietà seguono direttamente dalla definizione, perché il prodotto scalare è una somma di prodotti di componenti. La bilinearità permette di sviluppare i prodotti come in algebra: per esempio .
Prodotti scalari su uno spazio vettoriale
Su un qualunque spazio vettoriale reale si chiama prodotto scalare ogni funzione simmetrica, bilineare e definita positiva. Un esempio su è , che è la somma dei prodotti degli elementi di posto uguale. Le definizioni e i teoremi di questo argomento usano soltanto le tre proprietà, quindi valgono per ogni prodotto scalare; negli esercizi d’esame il prodotto scalare è quasi sempre quello standard di .
3. Norma e distanza
La norma di è il numero
e la distanza fra e è . Per la definita positività la norma è nulla solo per il vettore nullo; dalla bilinearità segue . Un vettore di norma si chiama versore: se , il vettore è un versore con la stessa direzione e lo stesso verso di , e il passaggio da al suo versore si chiama normalizzazione. Per si ha , quindi il versore è .
Disuguaglianza di Cauchy-Schwarz e angolo tra vettori
1. Disuguaglianza di Cauchy-Schwarz
Per ogni vale
e l’uguaglianza vale se e solo se e sono linearmente dipendenti. La disuguaglianza garantisce che, per e non nulli, il quoziente sta in , e su questo fatto si basa la definizione di angolo in .
Dimostrazione
Se entrambi i membri sono nulli e i vettori sono dipendenti. Sia . Per ogni la definita positività e la bilinearità danno
Il secondo membro è un polinomio di secondo grado in con coefficiente direttore positivo che non assume valori negativi, quindi il suo discriminante è minore o uguale a zero:
cioè , da cui la tesi estraendo la radice. Il discriminante è nullo se e solo se il polinomio ha una radice , cioè se e solo se ; per la definita positività questo equivale a , cioè alla dipendenza lineare di e .
2. Disuguaglianza triangolare
Per ogni vale . In termini di distanze, per ogni : in un triangolo ogni lato è minore o uguale alla somma degli altri due.
Dimostrazione
Sviluppando con la bilinearità e applicando la disuguaglianza di Cauchy-Schwarz si ottiene
e la tesi segue estraendo la radice, poiché entrambi i membri sono non negativi.
3. Angolo tra due vettori
Siano non nulli. L’angolo fra e è l’unico tale che
La definizione ha senso per ogni grazie alla disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, e in e restituisce l’angolo geometrico. Il segno del prodotto scalare dà il tipo di angolo: è acuto se , retto se , ottuso se . Per e risulta , , , quindi e .
La teoria continua con 7 altri paragrafi (ortogonalità e basi ortonormali, proiezione ortogonale, il procedimento di gram schmidt…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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