Teoria
Applicazioni lineari
Le funzioni tra spazi vettoriali che conservano somme e prodotti per scalare, la matrice che le rappresenta, nucleo e immagine, il teorema della dimensione, gli isomorfismi, la composizione e il cambiamento di base.
Definizione ed esempi
1. Applicazione lineare
Siano e spazi vettoriali reali. Una funzione è un’applicazione lineare se per ogni e per ogni le due condizioni sono soddisfatte insieme:
Un’applicazione lineare di in sé stesso si chiama endomorfismo di . Le due condizioni equivalgono all’unica condizione per ogni e ; per induzione, trasforma ogni combinazione lineare nella combinazione lineare delle immagini con gli stessi coefficienti. Su questa proprietà si basano la matrice associata e la costruzione di a partire dai valori su una base.
2. Prime proprietà
Sia lineare. Allora e per ogni . Infatti, ponendo nella seconda condizione si ottiene , e ponendo si ottiene la seconda uguaglianza. La prima proprietà fornisce un controllo immediato, perché un’applicazione con non è lineare.
Le applicazioni lineari dell'esame
- Per ogni la funzione , , è lineare, poiché il prodotto righe per colonne soddisfa e . Sono di questo tipo tutte le funzioni come , in cui ogni componente è un polinomio di primo grado senza termine noto.
- La derivata , , è lineare, poiché la derivata di una somma è la somma delle derivate e le costanti moltiplicative si portano fuori.
- La trasposizione , , e la traccia , , sono lineari.
- La rotazione di un angolo retto attorno all’origine, , è lineare. Ruotando il parallelogramma costruito su e si ottiene il parallelogramma costruito su e , quindi la diagonale va nella diagonale .
Attenzione
La condizione è necessaria e non sufficiente per la linearità.
- non è lineare, poiché .
- verifica e non è lineare, poiché è diverso da .
Per escludere la linearità basta un controesempio numerico; per dimostrarla servono le due condizioni con vettori e scalari generici.
Applicazioni definite sui vettori di una base
Esistenza e unicità sui vettori di una base
Sia una base di e siano vettori qualsiasi di . Allora esiste una e una sola applicazione lineare tale che per , ed è data da
Un’applicazione lineare è quindi determinata dai valori su una base, e questi valori si possono scegliere liberamente. Per calcolare si scrive come combinazione dei vettori della base e si sostituisce ogni con .
Dimostrazione
Per l’unicità delle coordinate ogni si scrive in un solo modo come , quindi la formula definisce una funzione ; inoltre , perché le coordinate di sono al posto e altrove. Se , allora , perciò
cioè è lineare. Se è un’altra applicazione lineare con , per la linearità per ogni , quindi .
Un'applicazione assegnata su una base del piano
Si cerca lineare con e . I vettori e formano una base di , poiché non sono proporzionali, quindi esiste ed è unica. Si scrive , cioè
e per la linearità
Valori assegnati su vettori dipendenti
Se i valori sono assegnati su vettori linearmente dipendenti, ogni relazione tra i vettori deve valere anche tra i valori: per esempio, da segue che una lineare soddisfa . Se tutte le relazioni sono rispettate, esiste, ed è unica se e solo se generano ; se una relazione non è rispettata, non esiste. Non esiste, per esempio, un’applicazione lineare con , e , poiché da seguirebbe .
La teoria continua con 8 altri paragrafi (la matrice associata, nucleo e immagine, iniettività e suriettività…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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