Teoria
Spazi vettoriali, basi e dimensione
La struttura comune a vettori, matrici e polinomi, i sottospazi descritti con generatori o con equazioni, le basi, la dimensione e la formula di Grassmann per somma e intersezione.
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Spazi vettoriali
Spazio vettoriale reale
Uno spazio vettoriale reale è un insieme dotato di due operazioni, la somma , , e il prodotto per scalare , , tali che per ogni e ogni valgano le proprietà seguenti.
- Somma associativa e commutativa: e .
- Esiste un vettore nullo con per ogni .
- Ogni ha un opposto con .
- Distributività: e .
- Compatibilità: e .
Gli elementi di si chiamano vettori, i numeri reali scalari. La definizione raccoglie le sole regole di calcolo che servono per parlare di combinazioni lineari, basi e dimensione; perciò ogni risultato dimostrato a partire da esse vale insieme per le -uple, per le matrici e per i polinomi.
Gli spazi vettoriali dell'esame
- , con somma e prodotto per scalare componente per componente: .
- , le matrici con la somma e il prodotto per scalare elemento per elemento; il vettore nullo è la matrice nulla.
- , i polinomi a coefficienti reali di grado minore o uguale a , compreso il polinomio nullo, con le operazioni usuali sui polinomi.
Per la condizione sul grado è scritta come disuguaglianza perché i polinomi di grado esattamente non formano uno spazio vettoriale: la somma ha grado .
Regole di calcolo
Dagli assiomi seguono le regole , e . Per la prima si scrive ; sommando a entrambi i membri l’opposto di si ottiene . Vale inoltre la legge di annullamento: se , allora oppure . Queste regole si usano in tutti i calcoli successivi senza citarle.
Sottospazi vettoriali
1. Sottospazio vettoriale
Un sottoinsieme è un sottospazio vettoriale di se è a sua volta uno spazio vettoriale con le operazioni di . Ogni spazio contiene i sottospazi banali e . In gli altri sottospazi sono le rette per l’origine, in le rette e i piani per l’origine, come mostrerà il calcolo della dimensione.
2. Criterio di sottospazio
Sia uno spazio vettoriale e sia . Allora è un sottospazio di se e solo se le tre condizioni seguenti sono soddisfatte insieme:
Il criterio riduce la verifica degli assiomi a tre controlli. Per escludere che sia un sottospazio è sufficiente un controesempio a una delle tre condizioni, e la più rapida da controllare è .
Dimostrazione
Se è un sottospazio, la somma e il prodotto per scalare di elementi di stanno in per definizione, e poiché per ogni si ha . Viceversa, se le tre condizioni sono soddisfatte, le due operazioni di restano operazioni su . Le proprietà associativa, commutativa, distributiva e di compatibilità valgono in perché valgono in ; il vettore nullo sta in per la prima condizione, e l’opposto di è , che sta in per la terza. Quindi è uno spazio vettoriale.
Un piano per l'origine
. Il vettore nullo soddisfa l’equazione. Se e stanno in , allora
quindi ; allo stesso modo , quindi . Per il criterio di sottospazio, è un sottospazio di .
Equazioni omogenee e non omogenee
Il ragionamento dell’esempio vale per ogni sistema lineare omogeneo: l’insieme delle soluzioni di , con , è un sottospazio di , poiché , e . L’insieme delle soluzioni di un sistema con non è un sottospazio, perché il vettore nullo non lo soddisfa. Nel piano la retta è un sottospazio, mentre la retta parallela non contiene l’origine.
Attenzione
Un sottoinsieme può contenere il vettore nullo ed essere chiuso rispetto al prodotto per scalare senza essere un sottospazio. L’unione dei due assi di , cioè , contiene e , mentre la loro somma non soddisfa . Le tre condizioni del criterio vanno verificate tutte.
La teoria continua con 8 altri paragrafi (combinazioni lineari e generatori, dipendenza e indipendenza lineare, basi e coordinate…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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