Teoria
Rette e piani nello spazio
Equazioni di piani e rette nello spazio, posizioni reciproche, angoli, distanze, proiezioni ortogonali, fasci di piani e retta di minima distanza tra due rette sghembe.
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Il piano: equazione cartesiana e vettore normale
1. Piano per un punto ortogonale a un vettore
Siano un punto dello spazio e un vettore non nullo. Il piano per ortogonale a è l’insieme dei punti per cui il vettore è ortogonale a :
Il vettore si chiama vettore normale al piano. Un piano è quindi individuato da un punto e da una direzione ortogonale; poiché la condizione non cambia se si moltiplica per un numero non nullo, il vettore normale è definito a meno di un fattore. Per il prodotto scalare e l’ortogonalità si rimanda all’argomento sui vettori.
2. Equazione cartesiana del piano
Ogni piano dello spazio è l’insieme delle soluzioni di un’equazione
e il vettore è normale al piano. Viceversa, ogni equazione di questo tipo rappresenta un piano con vettore normale . Dall’equazione si leggono quindi le componenti di un vettore normale, e per scrivere l’equazione bastano un punto e un vettore normale. Il piano per con ha equazione , cioè .
Dimostrazione
Sia il piano per ortogonale a . Scrivendo il prodotto scalare in componenti, la condizione diventa
cioè con . Viceversa, sia data l’equazione con e sia, per esempio, . Il punto soddisfa l’equazione, quindi con . Sostituendo questa espressione di , l’equazione diventa , che è la condizione ; perciò le soluzioni formano il piano per ortogonale a . Se si ragiona allo stesso modo con il coefficiente non nullo tra e .
Piano per tre punti
Tre punti , , non allineati individuano un unico piano. I vettori e sono paralleli al piano e non sono paralleli tra loro, quindi il loro prodotto vettoriale è un vettore normale:
In modo equivalente, il punto sta nel piano se e solo se i vettori , , sono complanari, cioè se e solo se il loro prodotto misto è nullo:
Per , , si ha , quindi il piano è . Dividendo per si ottiene , forma in cui si leggono le intersezioni del piano con i tre assi.
3. Equazioni parametriche del piano
Siano un punto e , due vettori non paralleli. Il piano per parallelo a e a è descritto dalle equazioni parametriche
Il passaggio alla forma cartesiana richiede un vettore normale, che è . Il passaggio inverso consiste nel risolvere l’equazione cartesiana, che ha due incognite libere. Per il piano si pone , e si ricava , quindi .
La retta: equazioni parametriche e cartesiane
1. Equazioni parametriche della retta
Siano un punto e un vettore non nullo. La retta per parallela a è l’insieme dei punti al variare di , cioè dei punti le cui coordinate soddisfano
Il vettore si chiama vettore direttore della retta e le sue componenti si chiamano parametri direttori; come il vettore normale di un piano, il vettore direttore è definito a meno di un fattore non nullo. La retta per due punti distinti e ha vettore direttore .
Esempio
La retta per con vettore direttore ha equazioni parametriche , , . Il punto appartiene alla retta, perché si ottiene per . Il punto non appartiene alla retta, perché le prime due equazioni danno mentre la terza dà .
2. Equazioni cartesiane della retta
Una retta è l’intersezione di due piani non paralleli, quindi si descrive con il sistema
Le due equazioni si chiamano equazioni cartesiane della retta. La condizione sul rango dice che i vettori normali e non sono paralleli; per il teorema di Rouché-Capelli il sistema ha allora soluzioni, che formano una retta. Le equazioni cartesiane di una retta non sono uniche, perché qualsiasi coppia di piani distinti che la contengono la rappresenta; l’insieme di tutti questi piani è il fascio di piani che ha la retta come asse.
Passaggio tra le due forme
- Dalle parametriche alle cartesiane: si ricava da un’equazione in cui il suo coefficiente è diverso da zero e lo si sostituisce nelle altre due. Per la retta dell’esempio precedente, da seguono e , quindi le equazioni cartesiane sono
- Dalle cartesiane alle parametriche: si risolve il sistema scegliendo come parametro un’incognita libera, oppure si calcolano un punto e un vettore direttore. La retta giace in entrambi i piani, quindi il suo vettore direttore è ortogonale a e a , e si può prendere
Per la retta di equazioni e si ottiene , parallelo a . Sommando le due equazioni si ha , quindi e ; un punto della retta è e le equazioni parametriche sono , , .
La teoria continua con 7 altri paragrafi (posizioni reciproche di due piani e di una retta e un piano, posizioni reciproche di due rette, angoli tra rette e piani…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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