Esercizi svolti · Scheda 3
Diagonalizzazione con la matrice diagonalizzante
Teoria usata: Procedura di diagonalizzazioneDiagonalizzabilità e basi di autovettoriCriterio di diagonalizzabilitàAutovalori reali distintiCalcolo di un autospazio
Vai a: Esercizio 1Esercizio 2Esercizio 3
Esercizio 1
Stabilire se la matrice
è diagonalizzabile e, in caso affermativo, determinare invertibile e diagonale tali che .
Traccia e determinante valgono e , quindi il polinomio caratteristico è , con radici e . La matrice ha due autovalori reali distinti, perciò è diagonalizzabile senza ulteriori verifiche. Le colonne di sono un generatore per ciascun autospazio, e la diagonale di contiene gli autovalori nello stesso ordine: la prima colonna è relativa a , la seconda è relativa a . La matrice è invertibile, poiché , e la sua inversa si ottiene scambiando gli elementi della diagonale principale, cambiando segno agli altri due e dividendo per il determinante. Il controllo conferma il risultato senza dover calcolare il prodotto .
Esercizio 2
Diagonalizzare la matrice
La seconda riga di contiene il solo elemento , quindi lo sviluppo di Laplace lungo quella riga dà subito il fattore moltiplicato per un determinante di ordine . Il trinomio ha radici e , perciò gli autovalori sono , , , distinti, e la matrice è diagonalizzabile. Per la prima equazione dà ; sostituendo nella seconda si ottiene , cioè , e con si trova . Per e la seconda riga dà , e la prima riga diventa rispettivamente e . Le colonne di sono i tre generatori nell’ordine degli autovalori ; il prodotto ha come colonne gli stessi vettori moltiplicati per , e , quindi coincide con .
Esercizio 3
Stabilire se la matrice
è diagonalizzabile e, in caso affermativo, determinare una matrice diagonalizzante.
Lo sviluppo lungo la seconda riga dà il fattore , e il trinomio ha di nuovo la radice , oltre a : l’autovalore è quindi doppio. Per il criterio di diagonalizzabilità occorre verificare che . La matrice ha la prima riga doppia della terza e la seconda nulla, perciò ha rango e l’autospazio ha dimensione , uguale alla molteplicità algebrica; l’autovalore è semplice e non richiede verifiche. La matrice è dunque diagonalizzabile. Una base di si ottiene dall’equazione ponendo prima e poi . Per la seconda riga dà e la prima diventa . Poiché , le tre colonne formano una base di di autovettori, come garantisce il criterio.