Esercizi svolti · Scheda 1
Massimi e minimi relativi con la derivata prima
Teoria usata: Criterio della derivata primaDove si cercano gli estremiMassimo e minimo relativi
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Esercizio 1
Determinare i punti di massimo e di minimo relativi di .
| crescente | decrescente | crescente |
Il punto è di massimo relativo, con ; il punto è di minimo relativo, con .
La funzione è un polinomio, quindi è derivabile su tutto , e per il teorema di Fermat gli estremi relativi vanno cercati tra i punti stazionari. La derivata è un polinomio di secondo grado; raccogliendo e scomponendo il trinomio , che ha radici e , si ottiene il prodotto .
Il segno di un prodotto si ricava dal segno dei fattori, come nella tabella. La derivata è positiva prima di e negativa tra e , quindi per il criterio della derivata prima il punto è di massimo relativo. La derivata passa da negativa a positiva in , perciò è di minimo relativo. I valori della funzione si calcolano sostituendo nel polinomio di partenza. Nessuno dei due estremi è assoluto, perché un polinomio di terzo grado tende a per e a per .
Esercizio 2
Determinare i punti di massimo e di minimo relativi di .
I punti sono di minimo relativo, con valore ; il punto è di massimo relativo, con valore .
La funzione è un polinomio, quindi è derivabile ovunque e gli unici candidati sono i punti stazionari. Raccogliendo nella derivata resta la differenza di quadrati , perciò la derivata si annulla in , e .
Il fattore è positivo per , mentre è positivo fuori dall’intervallo . Nella tabella la derivata cambia segno da a in e in , che per il criterio della derivata prima sono punti di minimo relativo, e da a in , che è di massimo relativo. La funzione contiene solo potenze pari di , quindi è pari, e infatti i due minimi sono simmetrici e hanno lo stesso valore . Poiché per , il valore è anche il minimo assoluto.
Esercizio 3
Determinare i punti di massimo e di minimo relativi di .
Il punto è di massimo relativo, con ; il punto è di minimo relativo, con .
La radice cubica è definita per ogni numero reale, quindi il dominio è e la funzione è continua. Per derivare si scrive la funzione come somma di potenze, moltiplicando per e per . Portando la derivata a denominatore comune si ottiene un quoziente che non è definito in ; perciò in la funzione non è derivabile, e va aggiunto ai candidati insieme al punto stazionario .
Il denominatore ha il segno di , e il numeratore è positivo per . La derivata è positiva a sinistra di e negativa a destra, quindi, poiché è continua in , il criterio della derivata prima si applica e è un punto di massimo relativo, anche se in la funzione non è derivabile. In la derivata passa da negativa a positiva, perciò è di minimo relativo. Nel punto il grafico ha una cuspide, perché da sinistra e da destra.