Esercizi svolti · Scheda 3
Rendite immediate posticipate e anticipate
Teoria usata: RenditaRendita immediata posticipataRendita immediata anticipataTassi equivalenti
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Esercizio 1
Calcolare il valore attuale e il montante di una rendita immediata posticipata di rate annue di euro al tasso annuo del .
Le rate sono costanti e si pagano alla fine di ogni anno a partire dal primo, quindi la rendita è immediata posticipata, e il periodo delle rate coincide con quello del tasso. Il valore attuale è la rata moltiplicata per , il montante è la rata moltiplicata per .
Come controllo, il montante deve essere il valore attuale portato alla fine dell’ottavo anno, e infatti . Il valore attuale è minore della somma delle rate, euro, perché ogni rata attualizzata vale meno del suo importo; il montante è maggiore, perché ogni rata produce interessi fino alla fine.
Esercizio 2
Un affitto di euro al mese si paga all’inizio di ogni mese per un anno. Al tasso annuo del , calcolare il valore attuale dei dodici pagamenti.
Le rate sono mensili e il tasso è annuo, quindi prima si calcola il tasso mensile equivalente, perché le formule delle rendite richiedono che il tasso si riferisca allo stesso periodo delle rate. Nel calcolo di si usa il fatto che , che evita di elevare alla dodicesima un numero approssimato.
L’affitto si paga all’inizio di ogni mese, quindi la rendita è anticipata, e il suo valore attuale è quello della rendita posticipata moltiplicato per . Il valore attuale di circa euro è la somma che, versata in un’unica soluzione all’inizio dell’anno, è equivalente ai dodici pagamenti.
Esercizio 3
Si vuole disporre di euro alla fine del decimo anno versando una somma costante all’inizio di ognuno dei anni, su un conto al annuo composto. Calcolare .
I versamenti si fanno all’inizio di ogni anno, quindi formano una rendita anticipata, e il saldo richiesto alla fine del decimo anno è il suo montante, . Come mostra lo schema, l’ultimo versamento si fa al tempo e produce interessi per un anno, mentre il primo produce interessi per anni.
L’equazione è di primo grado in , e dividendo si ottiene una rata di circa euro. Come controllo, i dieci versamenti sommano circa euro, e la differenza fino a euro è data dagli interessi.
Esercizio 4
Un debito di euro si rimborsa con rate annue posticipate di euro al tasso del . Determinare quante rate piene servono e l’importo dell’ultima rata, ridotta, pagata un anno dopo l’ultima rata piena.
Il debito è il valore attuale delle rate, quindi si impone e si ricava . Il numero è minore di , perché la rata supera l’interesse del primo anno, euro; perciò il problema ha soluzione, e prendendo il logaritmo si ottiene .
Il numero delle rate non è intero, quindi si pagano rate piene e un’ottava rata ridotta al tempo . Le sette rate piene coprono un valore attuale di circa euro; la parte di debito che resta, circa euro in valore attuale, va pagata al tempo , perciò si moltiplica per . L’ultima rata è quindi di circa euro.