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Esercizi svolti · Scheda 1

Bilanci energetici di macchine termiche e frigoriferi

Teoria usata: Macchina termicaRendimentoMacchina frigoriferaEfficienza di frigoriferi e pompe di calore

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Esercizio 1

Una macchina termica in ogni ciclo assorbe dal serbatoio caldo e cede al serbatoio freddo, e compie cicli al secondo. Calcolare il lavoro prodotto in un ciclo, il rendimento e la potenza della macchina.

La macchina percorre un ciclo, quindi la sua energia interna alla fine di ogni ciclo è uguale a quella iniziale e, per il primo principio, il lavoro prodotto è uguale al calore netto assorbito, cioè alla differenza tra il calore assorbito e il calore ceduto. Il rendimento è il rapporto tra il lavoro e il calore assorbito, quindi il del calore preso dal serbatoio caldo diventa lavoro. Infine la macchina compie cicli in un secondo, perciò in un secondo produce un lavoro pari a volte quello di un ciclo, e la potenza è .

Esercizio 2

Il motore di un’automobile ha rendimento e sviluppa una potenza meccanica . Il calore viene dalla combustione della benzina, che libera per ogni kilogrammo bruciato. Calcolare la potenza termica assorbita, la potenza termica ceduta all’ambiente e la massa di benzina bruciata in un’ora di funzionamento.

Il rendimento vale anche per le potenze, poiché in uno stesso intervallo di tempo il lavoro prodotto e il calore assorbito stanno nello stesso rapporto che hanno in un ciclo. Quindi la potenza termica assorbita è la potenza meccanica divisa per il rendimento. La parte del calore assorbito che non diventa lavoro è ceduta all’ambiente, attraverso il radiatore e i gas di scarico, e vale , tre volte la potenza utile. In un’ora il motore assorbe ; poiché ogni kilogrammo di benzina ne fornisce , la massa bruciata è circa . L’ordine di grandezza è realistico per un’automobile che mantiene a lungo una potenza elevata.

Esercizio 3

Un frigorifero ha efficienza e assorbe dalla rete una potenza elettrica di , interamente trasformata in lavoro sul fluido refrigerante. Calcolare il calore sottratto all’interno e il calore ceduto alla cucina in minuti, e il tempo necessario per trasformare in ghiaccio d’acqua che si trova già a (calore latente di fusione ).

Il lavoro ricevuto dal fluido in minuti è l’energia elettrica assorbita in quel tempo. Per la definizione di efficienza, il calore sottratto all’interno è volte il lavoro speso, cioè . In un ciclo l’energia interna del fluido non cambia, perciò il calore ceduto alla cucina è la somma del calore sottratto all’interno e del lavoro ricevuto, ; per questo un frigorifero acceso scalda la stanza in cui si trova. Per congelare l’acqua a occorre sottrarle il calore ; il frigorifero sottrae calore all’interno con la potenza , quindi il tempo richiesto è il rapporto tra le due grandezze, circa 4,6 minuti.

Esercizio 4

Una casa disperde verso l’esterno una potenza termica di , e la si mantiene a temperatura costante con una pompa di calore che ha efficienza . Calcolare la potenza elettrica assorbita dalla pompa e la potenza termica prelevata dall’aria esterna, e confrontare il consumo con quello di una stufa elettrica che scalda la casa trasformando in calore tutta l’energia elettrica.

La temperatura della casa resta costante, quindi la pompa deve cederle in ogni secondo il calore che la casa disperde, cioè la potenza . Per una pompa di calore l’effetto utile è il calore ceduto al serbatoio caldo, perciò la potenza elettrica è divisa per l’efficienza. Il bilancio energetico del ciclo dice che il calore ceduto alla casa è la somma del calore prelevato all’esterno e del lavoro ricevuto; quindi l’aria esterna fornisce . La stufa elettrica, per cedere , assorbe dalla rete, perciò consuma 3,5 volte l’energia elettrica della pompa di calore. Il risultato è compatibile con il primo principio, poiché la maggior parte del calore ceduto alla casa viene dall’aria esterna.

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