Esercizi svolti · Scheda 1
Corpi soggetti a forze costanti
Teoria usata: Secondo principio della dinamicaDiagramma di corpo liberoCome si imposta un problema di dinamicaForza pesoReazione vincolarePeso apparente in ascensore
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Esercizio 1
Una cassa di massa , ferma su un pavimento orizzontale liscio, viene spinta con una forza orizzontale costante di modulo . Calcolare l’accelerazione della cassa, la sua velocità e lo spazio percorso dopo .
Sulla cassa agiscono il peso, la reazione normale del pavimento e la spinta. Il pavimento è liscio, quindi non c’è attrito e l’unica forza orizzontale è la spinta. Si sceglie l’asse orizzontale nel verso della spinta e l’asse verticale verso l’alto. Lungo la cassa non si muove, perciò il secondo principio dà ; lungo dà , da cui l’accelerazione .
La forza è costante, quindi anche l’accelerazione è costante e il moto è uniformemente accelerato con velocità iniziale nulla. Le leggi del moto uniformemente accelerato danno la velocità e lo spazio percorso . Come controllo, la velocità media nei è , e .
Esercizio 2
Un blocco di massa è appoggiato su un pavimento orizzontale liscio e viene tirato con una fune che esercita una forza inclinata di verso l’alto rispetto all’orizzontale. Calcolare l’accelerazione del blocco e la reazione normale del pavimento. Determinare inoltre il valore della forza, con la stessa inclinazione, per cui il blocco si stacca dal pavimento.
Il diagramma di corpo libero contiene tre forze: il peso, verticale verso il basso, la reazione normale, verticale verso l’alto, e la forza della fune. Si scompone la forza della fune lungo gli assi: la componente orizzontale fa accelerare il blocco, la componente verticale tira il blocco verso l’alto. Il blocco resta sul pavimento, quindi l’accelerazione verticale è nulla e la somma delle componenti verticali è zero.
Dall’equazione verticale si ricava , un valore minore del peso , perché parte del peso è sostenuta dalla fune. Il pavimento può solo spingere, perciò la reazione normale non può diventare negativa, e quando la componente verticale della forza uguaglia il peso si ha , e il blocco si stacca dal pavimento per .
Esercizio 3
Un’automobile di massa viaggia a su una strada orizzontale e, frenando con decelerazione costante, si ferma in uno spazio . Calcolare il modulo della forza frenante, supposta costante, e la durata della frenata.
Il problema fornisce dati cinematici e chiede una forza, quindi si ricava prima l’accelerazione dalla cinematica e poi la forza dal secondo principio. La decelerazione è costante, perciò vale la relazione tra velocità e spazio del moto uniformemente accelerato; imponendo che la velocità finale sia nulla si ottiene .
Lungo la verticale peso e reazione normale si equilibrano, e l’unica forza orizzontale è la forza frenante, diretta in verso opposto alla velocità. Il secondo principio dà . La durata della frenata è il tempo in cui la velocità passa da a zero con decelerazione , cioè . Come controllo, lo spazio percorso è la velocità media per il tempo, .
Esercizio 4
Una persona di massa sta su una bilancia nella cabina di un ascensore, inizialmente fermo. L’ascensore sale accelerando con per , poi prosegue a velocità costante e infine frena con decelerazione di modulo fino a fermarsi. Calcolare la lettura della bilancia nelle tre fasi del moto e la durata della frenata.
La bilancia misura la forza con cui la persona la preme, che per il terzo principio ha lo stesso modulo della reazione che la bilancia esercita sulla persona. Nel sistema di riferimento del palazzo, che è inerziale, sulla persona agiscono il peso e la reazione ; con l’asse verticale orientato verso l’alto il secondo principio dà , che è la formula del peso apparente.
Nella prima fase l’accelerazione è diretta verso l’alto, , quindi la bilancia segna più del peso. Nella seconda fase la velocità è costante, perciò e la lettura coincide con il peso. Nella terza fase l’ascensore sale e rallenta, quindi l’accelerazione è diretta verso il basso, , e la bilancia segna meno del peso. Una bilancia tarata in chilogrammi indicherebbe circa , e . La velocità raggiunta alla fine della prima fase è , e per annullarla con una decelerazione di servono .