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Esercizi svolti · Scheda 3

Satelliti in orbita circolare

Teoria usata: Velocità e periodo in orbita circolareSatellite geostazionarioTerza legge di Keplero per orbite circolariAccelerazione di gravità alla superficie

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Esercizio 1

Un satellite percorre un’orbita circolare a quota sopra la superficie terrestre. Calcolare la velocità del satellite e il periodo dell’orbita. Dati: , , ; si trascurano l’attrito dell’atmosfera e l’attrazione della Luna e del Sole.

Il raggio dell’orbita è la distanza dal centro della Terra, quindi alla quota va sommato il raggio terrestre. L’unica forza sul satellite è l’attrazione gravitazionale, e in un’orbita circolare questa forza fornisce l’accelerazione centripeta; uguagliando le due espressioni la massa del satellite si semplifica e si ottiene la velocità in orbita circolare. Il periodo è il tempo necessario per percorrere la circonferenza di raggio alla velocità .

Il satellite viaggia a e compie un giro in circa un’ora e mezza. Come controllo, la velocità è di poco inferiore a quella dell’orbita radente, , come deve essere per un’orbita leggermente più alta.

Esercizio 2

Un satellite geostazionario percorre un’orbita circolare equatoriale con periodo uguale al giorno sidereo, . Calcolare il raggio dell’orbita, la quota sopra la superficie e la velocità del satellite. Si usino e .

Il satellite geostazionario deve compiere un giro mentre la Terra compie una rotazione rispetto alle stelle, quindi il suo periodo è il giorno sidereo, che è circa quattro minuti più corto del giorno solare di ore. Dalla formula del periodo in orbita circolare si isola e si estrae la radice cubica.

L’orbita ha raggio , cioè circa raggi terrestri, e la quota è circa . La velocità è circa , molto minore di quella di un satellite in orbita bassa. Come controllo, la stessa velocità si ottiene da .

Esercizio 3

Io, il satellite più interno tra quelli scoperti da Galileo, percorre attorno a Giove un’orbita quasi circolare di raggio con periodo giorni. Calcolare la massa di Giove, con .

Il moto di Io è determinato dalla sola attrazione di Giove, la cui massa è molto maggiore di quella del satellite; si trascurano le perturbazioni degli altri satelliti e del Sole. Per la terza legge di Keplero nel caso di orbite circolari il rapporto dipende solo dalla massa del corpo centrale, quindi dal periodo e dal raggio dell’orbita si ricava la massa di Giove. Il periodo va convertito in secondi prima di sostituire.

Giove ha massa , circa volte la massa della Terra. La massa del satellite non compare nel calcolo, quindi questo metodo misura la massa dei pianeti che hanno almeno un satellite osservabile.

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