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Theory
Potenze e radici
Le proprietà delle potenze con la loro giustificazione, l'esponente zero e l'esponente negativo, la notazione scientifica, la radice quadrata e la radice cubica con le loro proprietà, la razionalizzazione e i numeri irrazionali, fino ai numeri reali.
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Potenze
Potenza
Una potenza è un modo breve di scrivere una moltiplicazione di fattori tutti uguali. Se è un numero e è un numero naturale maggiore di , la potenza è il prodotto di fattori uguali ad :
Il numero si chiama base e il numero si chiama esponente. L’esponente indica quante volte la base compare come fattore. Si pone inoltre . Per esempio
La potenza con esponente si legge “al quadrato” e quella con esponente si legge “al cubo”; per esempio si legge “sette al quadrato”. La definizione è stata introdotta nell’argomento sui numeri naturali. Qui si studiano le regole che permettono di calcolare con le potenze senza scrivere tutti i fattori.
Potenze con base negativa o con base frazione
La base può essere un numero relativo o una frazione. Per la regola dei segni, vista nell’argomento sui numeri relativi, una potenza con base negativa è positiva se l’esponente è pari ed è negativa se l’esponente è dispari:
Nel prodotto di frazioni si moltiplicano i numeratori tra loro e i denominatori tra loro. Perciò una frazione si eleva a potenza elevando il numeratore e il denominatore:
Proprietà delle potenze
1. Prodotto di potenze con la stessa base
Il prodotto di due potenze con la stessa base è una potenza che ha la stessa base e ha per esponente la somma degli esponenti. Per ogni numero e per ogni coppia di numeri naturali e diversi da zero vale
Per esempio . La regola permette di calcolare il prodotto senza moltiplicare i fattori uno per uno. Anche un fattore senza esponente si tratta come una potenza, perché ; quindi .
Dimostrazione
L’idea è contare i fattori. La potenza contiene tre fattori uguali a e la potenza ne contiene quattro, quindi
Per la proprietà associativa della moltiplicazione i due prodotti si possono scrivere come un unico prodotto. Questo prodotto contiene perciò fattori uguali a , ed è uguale a . Con base ed esponenti e il ragionamento è lo stesso, perché i fattori uguali ad sono in tutto .
2. Quoziente di potenze con la stessa base
Il quoziente di due potenze con la stessa base è una potenza che ha la stessa base e ha per esponente la differenza degli esponenti. Per ogni numero e per ogni coppia di numeri naturali e diversi da zero, con , vale
Per esempio . La condizione è necessaria perché il denominatore di una frazione è sempre diverso da zero. Il caso e il caso portano all’esponente zero e all’esponente negativo.
Dimostrazione
L’idea è scrivere i fattori e semplificare. Ogni fattore del denominatore si semplifica con un fattore del numeratore, perché :
Al numeratore restano fattori, quindi il quoziente è . Con base ed esponenti si semplificano fattori del numeratore con gli fattori del denominatore, e al numeratore ne restano .
3. Potenza di una potenza
Una potenza elevata a un’altra potenza è una potenza che ha la stessa base e ha per esponente il prodotto degli esponenti. Per ogni numero e per ogni coppia di numeri naturali e diversi da zero vale
Per esempio . La regola serve anche a scrivere una potenza con una base più piccola. Poiché , si ha .
Dimostrazione
Elevare al quadrato significa moltiplicare per se stesso. Per la regola del prodotto di potenze con la stessa base si ha
Gli esponenti uguali a che si sommano sono , quindi la loro somma è . In generale è il prodotto di fattori uguali ad , e la somma di esponenti uguali a è .
4. Potenza di un prodotto e di un quoziente
La potenza di un prodotto è il prodotto delle potenze dei fattori, e la potenza di un quoziente è il quoziente delle potenze. Per ogni coppia di numeri e e per ogni numero naturale diverso da zero valgono
Lette da destra a sinistra, le due uguaglianze dicono che due potenze con lo stesso esponente si moltiplicano, o si dividono, operando sulle basi. Per esempio
Dimostrazione
Per la potenza di un prodotto si scrivono i fattori e si riordinano. Per le proprietà commutativa e associativa della moltiplicazione si ha
Per la potenza di un quoziente si moltiplicano le frazioni, cioè i numeratori tra loro e i denominatori tra loro:
Con un esponente qualsiasi i fattori uguali ad e i fattori uguali a sono ciascuno, e il ragionamento è lo stesso.
Attenzione
Le proprietà delle potenze riguardano prodotti e quozienti. La potenza di una somma è in generale diversa dalla somma delle potenze. Per esempio, con e ,
Allo stesso modo, in una somma di potenze con la stessa base gli esponenti non si sommano. Per esempio , mentre .
Un'espressione con più proprietà
Si calcola . Le basi e sono potenze di , perché e . Per la potenza di una potenza si ha quindi e , e
Al numeratore si è applicata la regola del prodotto di potenze con la stessa base, poi la regola del quoziente. Il calcolo diretto porta allo stesso risultato con moltiplicazioni molto più lunghe.
Esponente zero ed esponente negativo
1. Esponente zero
Per ogni numero si pone
Questa scelta rende valida la regola del quoziente anche quando i due esponenti sono uguali. Un numero diverso da zero diviso per se stesso dà , quindi . La regola del quoziente darebbe , perciò si pone . Per esempio , e . La scrittura non ha significato, perché la divisione non si può eseguire.
2. Esponente negativo
Per ogni numero e per ogni numero naturale si pone
In altre parole, una potenza con esponente negativo è il reciproco della potenza con l’esponente positivo. Anche questa scelta rende valida la regola del quoziente. Semplificando i fattori si ottiene
mentre la regola del quoziente darebbe . Perciò si pone . Il reciproco di una frazione si ottiene scambiando il numeratore con il denominatore, quindi
Le potenze di 2 con esponente intero
Quando l’esponente diminuisce di , la potenza di si divide per :
La regola del dimezzamento vale anche per gli esponenti zero e negativi, e questo è coerente con le due definizioni. Tutte le potenze dell’elenco sono positive, comprese quelle con esponente negativo.
Le proprietà con esponenti interi
Con le definizioni di esponente zero e di esponente negativo, tutte le proprietà delle potenze valgono anche per esponenti interi qualsiasi, con base diversa da zero. Per esempio
Il primo risultato coincide con quello che si ottiene dalla definizione, perché .
Attenzione
Un esponente negativo non rende negativo il risultato. Per esempio , che è un numero positivo, mentre . Il segno meno nell’esponente indica il reciproco, e il segno della potenza dipende soltanto dal segno della base e dalla parità dell’esponente.
Notazione scientifica e ordine di grandezza
Potenze di 10
La potenza , con naturale, si scrive con la cifra seguita da zeri, perché ogni fattore aggiunge uno zero. Per esempio e . Poiché , la potenza con esponente negativo è un numero decimale con la cifra al posto dopo la virgola; per esempio , e .
Moltiplicare un numero per sposta la virgola di posti verso destra, e moltiplicarlo per la sposta di posti verso sinistra. Per esempio
1. Notazione scientifica
Un numero positivo è scritto in notazione scientifica quando ha la forma
In parole, il numero si scrive come un numero con una sola cifra diversa da zero prima della virgola, moltiplicato per una potenza di . La notazione serve a scrivere in poco spazio numeri molto grandi o molto piccoli, e a confrontarli guardando gli esponenti. Per esempio
Nel primo numero la virgola si sposta di posti verso sinistra per ottenere , quindi l’esponente è . Nel secondo numero la virgola si sposta di posti verso destra per ottenere , quindi l’esponente è . La distanza media tra la Terra e il Sole, circa km, in notazione scientifica si scrive km.
Prodotti e quozienti in notazione scientifica
In un prodotto si moltiplicano tra loro i numeri davanti alle potenze di , e le potenze di si moltiplicano con la regola del prodotto di potenze con la stessa base:
Il numero non è compreso tra e . Poiché , si ha , che è in notazione scientifica. Per un quoziente si usa la regola del quoziente:
2. Ordine di grandezza
L’ordine di grandezza di un numero positivo è la potenza di che lo approssima. Scritto il numero come in notazione scientifica, si usa la convenzione seguente.
- Se , l’ordine di grandezza è .
- Se , l’ordine di grandezza è .
Per esempio ha ordine di grandezza , mentre ha ordine di grandezza . Alcuni testi usano come soglia al posto di . L’ordine di grandezza serve a stimare un risultato prima di calcolarlo e a riconoscere un errore di un fattore in un calcolo.
Radice quadrata e quadrati perfetti
1. Radice quadrata
La radice quadrata è l’operazione inversa dell’elevamento al quadrato, cioè permette di risalire a un numero conoscendo il suo quadrato. Per un numero , la radice quadrata è il numero maggiore o uguale a zero che elevato al quadrato dà :
Il numero si chiama radicando e il simbolo si chiama segno di radice. Per esempio , perché e . Inoltre , e , perché . In geometria è la misura del lato di un quadrato che ha area .
Attenzione
Il radicando di una radice quadrata è maggiore o uguale a zero. La scrittura non ha significato, perché il quadrato di un numero qualsiasi è maggiore o uguale a zero; per esempio e anche . Per lo stesso motivo i numeri che elevati al quadrato danno sono due, e , mentre il simbolo indica soltanto il numero positivo . In particolare .
2. Quadrati perfetti
Un numero naturale è un quadrato perfetto se è il quadrato di un numero naturale. In questo caso la sua radice quadrata è un numero naturale. I quadrati dei numeri da a sono
Un numero è un quadrato perfetto se e solo se nella sua scomposizione in fattori primi ogni esponente è pari. Infatti, per la potenza di un prodotto e la potenza di una potenza, gli esponenti della scomposizione di sono il doppio di quelli della scomposizione di ; per esempio . Viceversa, se ogni esponente è pari, dimezzando gli esponenti si ottiene un numero naturale che elevato al quadrato dà il numero di partenza, cioè la sua radice quadrata:
Il numero non è un quadrato perfetto, perché il fattore ha esponente , che è dispari.
Stima di una radice quadrata
Se il radicando non è un quadrato perfetto, la radice si colloca tra due numeri vicini con l’aiuto dei quadrati. Tra due numeri positivi, quello che ha il quadrato più grande è il più grande. Poiché e , si ha , quindi . Per la prima cifra decimale si prova il valore intermedio . Poiché è maggiore di , si ha . Con altri tentativi dello stesso tipo si trova .
Radice cubica
La radice cubica è l’operazione inversa dell’elevamento al cubo. La radice cubica di un numero è il numero che elevato al cubo dà , e si indica con :
Il numero scritto sul segno di radice si chiama indice. Nella radice quadrata l’indice è e non si scrive. Per esempio , perché , e , perché . In geometria è la misura dello spigolo di un cubo che ha volume .
Radice cubica di un numero negativo e cubi perfetti
La radice cubica esiste per ogni numero, anche negativo, perché il cubo di un numero negativo è negativo. Per esempio , dato che . Ogni numero è il cubo di un solo numero, perciò nella definizione della radice cubica non serve la condizione che compare nella radice quadrata. I cubi dei numeri da a sono
Un numero naturale è un cubo perfetto se è il cubo di un numero naturale, cioè se nella sua scomposizione in fattori primi ogni esponente è un multiplo di . La radice cubica si ottiene allora dividendo gli esponenti per ; per esempio , quindi .
Proprietà delle radici
1. Radice di un prodotto e di un quoziente
Per e valgono
In parole, la radice di un prodotto è il prodotto delle radici, e la radice di un quoziente è il quoziente delle radici. Per esempio e anche . Lette da destra a sinistra, le uguaglianze permettono di moltiplicare due radici; per esempio . Le stesse regole valgono per la radice cubica, senza condizioni sul segno di e di ; per esempio .
Dimostrazione
L’idea è mostrare che il numero ha le due proprietà che definiscono . Il numero è maggiore o uguale a zero, perché è il prodotto di due numeri maggiori o uguali a zero. Per la potenza di un prodotto il suo quadrato è
Quindi è il numero maggiore o uguale a zero che elevato al quadrato dà , cioè è . Con e il conto è . Per il quoziente il ragionamento è lo stesso, con la potenza di un quoziente al posto della potenza di un prodotto.
Attenzione
La radice di una somma è in generale diversa dalla somma delle radici. Per esempio
Allo stesso modo è diverso da , perché e .
2. Portare un fattore fuori dal segno di radice
Per e vale
La regola segue dalla radice di un prodotto, perché e per . La scrittura indica il prodotto . La regola serve a semplificare una radice. Il radicando si scrive come prodotto del più grande quadrato perfetto che lo divide per un altro numero, e la radice del quadrato perfetto si porta fuori. Per esempio
Il quadrato perfetto si trova con la scomposizione in fattori primi. Da si legge infatti il quadrato perfetto .
3. Radicali simili
Un’espressione come o si chiama radicale. Due radicali sono simili se hanno lo stesso radicando, come e . Per la proprietà distributiva, radicali simili si sommano sommando i numeri che li moltiplicano:
Due radicali con radicandi diversi possono diventare simili dopo aver portato fuori i fattori. Per esempio e , quindi
Se i radicandi restano diversi, come in , la somma non si semplifica.
Razionalizzazione
Razionalizzare una frazione significa scriverla come una frazione equivalente con il denominatore senza radici. Quando il denominatore è , con , si moltiplicano il numeratore e il denominatore per , perché :
Per la proprietà invariantiva la frazione ottenuta è equivalente a quella di partenza. La forma razionalizzata rende più semplici i calcoli a mano. Con , il valore di si ottiene dividendo per ed è circa , mentre il valore di richiede di dividere per . La razionalizzazione permette anche di riconoscere radicali simili in una somma di frazioni.
Due razionalizzazioni
Nella frazione si moltiplicano il numeratore e il denominatore per . Il denominatore diventa , che si semplifica con :
Nella frazione la radice al denominatore è , quindi si moltiplica soltanto per . Il denominatore diventa , e la frazione si semplifica per :
Numeri irrazionali e numeri reali
Un quadrato di area 2
Un quadrato di lato si divide in quattro quadratini di lato . I segmenti che uniscono i punti medi dei lati del quadrato grande formano un quadrato più piccolo, che contiene metà di ciascun quadratino. La sua area è quindi . Il lato di questo quadrato è perciò il numero positivo che elevato al quadrato dà , cioè , ed è anche la diagonale di un quadratino di lato . Il valore di si stima con i quadrati, come per :
Poiché , si ha .
1. Irrazionalità della radice quadrata di 2
Il numero non si può scrivere come una frazione con e numeri naturali. Ogni numero decimale limitato o periodico si può scrivere come frazione, come si è visto nell’argomento sui numeri decimali; perciò le cifre decimali di sono infinite e non si ripetono con un periodo.
Dimostrazione
L’idea è contare quante volte il fattore compare nella scomposizione in fattori primi. Si supponga che , con e naturali diversi da zero. Elevando al quadrato si ottiene , cioè
Nella scomposizione di un quadrato ogni fattore primo compare un numero pari di volte, perché gli esponenti si raddoppiano; un fattore che non compare conta zero volte, e zero è pari. Quindi il fattore compare un numero pari di volte in e in , e un numero dispari di volte in . Per esempio , mentre . Per la scomposizione in fattori primi, che è unica, uno stesso numero non può contenere il fattore sia un numero pari sia un numero dispari di volte. Perciò l’uguaglianza è impossibile, e non è una frazione. Ci sono frazioni vicine a , come , per cui è vicino a , ma l’uguaglianza esatta non vale mai.
2. Numeri irrazionali
Un numero con infinite cifre decimali non periodiche si chiama irrazionale. In parole, un numero irrazionale è un numero che non si può scrivere come frazione. Sono irrazionali , e il numero , che è il rapporto tra la lunghezza di una circonferenza e il suo diametro. Con il ragionamento usato per si dimostra che la radice quadrata di un numero naturale è irrazionale ogni volta che il numero non è un quadrato perfetto. Per esempio è irrazionale, mentre è razionale. Nei calcoli un numero irrazionale si lascia scritto con il segno di radice, come , oppure si approssima con un numero decimale, come .
3. Numeri reali
I numeri razionali e i numeri irrazionali formano insieme l’insieme dei numeri reali, che si indica con . A ogni punto della retta dei numeri corrisponde un numero reale, e a ogni numero reale corrisponde un punto della retta. Il punto che corrisponde a si trova con un quadrato di lato appoggiato sulla retta e un compasso, come mostra la figura.
Gli insiemi numerici sono contenuti l’uno nell’altro. Ogni numero naturale, cioè ogni elemento di , è un numero intero, cioè un elemento di ; ogni intero è un numero razionale, elemento di ; ogni razionale è un numero reale. Nei numeri reali ogni numero positivo ha una radice quadrata, mentre tra i numeri razionali nessuno ha quadrato uguale a .
Worked examples on this topic
- 1Prodotti e quozienti di potenze con la stessa base
- 2Potenze con lo stesso esponente e cambi di base
- 3Potenze con esponente zero e negativo
- 4Calcoli in notazione scientifica
- 5Radici quadrate e cubiche di numeri interi e di frazioni
- 6Semplificazioni e somme di radicali
- 7Razionalizzazioni con denominatore radice quadrata
- 8Problemi con potenze e radici