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Theory

Frazioni

Che cosa indica una frazione, quando due frazioni sono equivalenti, come si semplificano e si confrontano, come si eseguono le quattro operazioni e come si calcola la frazione di una quantità, fino ai numeri razionali e alle espressioni.

On this page
  1. Che cos’è una frazione
  2. Frazioni proprie, improprie e apparenti
  3. Frazioni equivalenti e semplificazione
  4. Confronto tra frazioni
  5. Addizione e sottrazione
  6. Moltiplicazione, divisione e potenze
  7. Frazione di una quantità
  8. Numeri razionali ed espressioni

Che cos’è una frazione

1. Frazione

Una frazione descrive una parte di un intero, come una torta, un rettangolo o un’ora. La frazione , con , indica che l’intero è diviso in parti uguali e che se ne prendono . Il numero scritto sotto la linea di frazione, , si chiama denominatore e dice in quante parti è diviso l’intero. Il numero scritto sopra la linea, , si chiama numeratore e dice quante parti si prendono.

Per esempio i di un rettangolo si ottengono dividendo il rettangolo in parti uguali e prendendone .

Il rettangolo è diviso in parti uguali e ne sono colorate , quindi la parte colorata è del rettangolo

Ogni parte da sola è del rettangolo. Una frazione con numeratore si chiama frazione unitaria, e la frazione è formata da tre parti da .

Frazioni di tutti i giorni

Un quarto d’ora è di ora. Un’ora dura minuti, e dividendola in parti uguali si ottengono parti da minuti, perciò un quarto d’ora dura minuti. Tre quarti d’ora sono di ora, cioè parti da minuti, e durano minuti.

Una pizza è tagliata in fette uguali. Ogni fetta è della pizza, e fette sono della pizza.

2. Frazione come quoziente

Una frazione indica anche una divisione. La frazione è il risultato di , quindi la linea di frazione ha lo stesso significato del segno . Per esempio . La divisione si scrive come frazione anche quando il risultato non è un numero intero, e si scrive .

Le due letture danno la stessa quantità. Se pizze uguali si dividono fra persone, ognuna riceve di pizza. Lo stesso risultato si ottiene tagliando ogni pizza in fette. In questo modo ogni persona riceve una fetta da ciascuna delle pizze, cioè fette da . Da qui in avanti la divisione fra due numeri si scrive di solito come frazione.

Attenzione

Il denominatore di una frazione è sempre diverso da zero. La scrittura non ha significato, perché nessun numero moltiplicato per dà . Il numeratore invece può essere , e allora la frazione vale . Per esempio , perché .

Frazioni proprie, improprie e apparenti

Le frazioni si classificano confrontando il numeratore con il denominatore.

  • Una frazione è propria se il numeratore è minore del denominatore, come . Si prendono meno parti di quelle che formano l’intero, quindi la frazione vale meno di .
  • Una frazione è impropria se il numeratore è maggiore del denominatore, come . Si prendono più parti di quelle che formano l’intero, quindi la frazione vale più di .
  • Una frazione è apparente se il numeratore è un multiplo del denominatore, come oppure . La divisione non ha resto, perciò la frazione è uguale a un numero intero: e .

Una frazione apparente con numeratore maggiore del denominatore è anche impropria. La classificazione dice subito se una frazione vale meno di , più di oppure un numero intero.

Una frazione impropria come intero più una frazione propria

La frazione è formata da parti da . Quattro di queste parti formano un intero, quindi

4 quarti3 quarti
Sette quarti sono un rettangolo intero, cioè , più di un secondo rettangolo uguale

Il conto si fa con la divisione con resto. La divisione ha quoziente e resto ; il quoziente è il numero di interi e il resto è il numeratore della frazione propria che avanza. Allo stesso modo ha quoziente e resto , perciò , e il numero è compreso fra e .

Frazioni sulla retta dei numeri

Sulla retta dei numeri il segmento da a rappresenta l’intero. Per segnare si divide questo segmento in parti uguali e si contano parti a partire da . Per segnare si continua a contare parti da oltre il numero , fino ad arrivare a parti.

ABC012
Sulla retta divisa in quarti si trovano , compreso fra e , , compreso fra e , e

Le frazioni proprie si trovano quindi fra e , le frazioni improprie a destra di e le frazioni apparenti sulle tacche dei numeri interi.

Frazioni equivalenti e semplificazione

1. Frazioni equivalenti

Due frazioni sono equivalenti se rappresentano la stessa quantità, cioè se hanno lo stesso valore. Fra due frazioni equivalenti si scrive il segno di uguale. Per esempio mezza pizza e due fette di una pizza tagliata in quattro sono la stessa quantità, perciò .

Le frazioni equivalenti permettono di cambiare il denominatore di una frazione senza cambiarne il valore. Su questo si basano il confronto, l’addizione e la sottrazione di frazioni.

2. Proprietà invariantiva

Se si moltiplicano il numeratore e il denominatore di una frazione per uno stesso numero diverso da zero, si ottiene una frazione equivalente. Lo stesso vale se si dividono numeratore e denominatore per uno stesso divisore comune. Per e si ha

Per esempio

Moltiplicando per , per , per e così via si ottengono quante frazioni equivalenti si vogliono, come .

Dimostrazione

Si divide un rettangolo in parti uguali e se ne colorano , quindi la parte colorata è del rettangolo. Poi si taglia a metà ogni parte. Le parti diventano e quelle colorate diventano , ma la zona colorata resta la stessa. Perciò .

2 parti su 34 parti su 6
Tagliando a metà ogni terzo, i del rettangolo diventano , e la parte colorata non cambia

Se ogni parte si taglia in pezzi uguali, il numero delle parti e il numero delle parti colorate vengono moltiplicati entrambi per , mentre la zona colorata resta la stessa. Dividere numeratore e denominatore per lo stesso numero corrisponde al ragionamento inverso, cioè a riunire le parti a gruppi uguali.

3. Semplificazione e frazione ai minimi termini

Semplificare una frazione vuol dire dividere il numeratore e il denominatore per uno stesso divisore comune maggiore di . Per la proprietà invariantiva la frazione che si ottiene è equivalente a quella di partenza, e ha numeri più piccoli. Una frazione è ridotta ai minimi termini quando il numeratore e il denominatore hanno come unico divisore comune il numero , cioè quando sono primi tra loro.

Per esempio

L’unico divisore comune di e è , quindi è ridotta ai minimi termini. La frazione ridotta ai minimi termini è la scrittura più semplice di quel valore, e i conti fatti con essa sono più brevi.

4. Riduzione ai minimi termini con il MCD

Dividendo il numeratore e il denominatore per il loro massimo comune divisore si ottiene in un solo passaggio la frazione ridotta ai minimi termini. Dopo la divisione non resta alcun fattore primo comune, perché tutti i fattori comuni fanno parte del MCD.

Per esempio e , quindi e

Questo metodo serve quando i numeri sono grandi e i divisori comuni non si riconoscono subito. Con numeri piccoli si arriva allo stesso risultato con più divisioni successive, come per .

Attenzione

Si semplificano soltanto i fattori, cioè i numeri che moltiplicano. Un numero che compare come addendo sopra e sotto la linea di frazione non si può togliere. Per esempio , mentre togliendo i due si otterrebbe , che è un valore diverso.

Confronto tra frazioni

1. Confronto con lo stesso denominatore o lo stesso numeratore

Fra due frazioni con lo stesso denominatore è maggiore quella con il numeratore maggiore. Le parti hanno la stessa grandezza, quindi vale di più la frazione che ne prende di più. Per esempio .

Fra due frazioni con lo stesso numeratore è maggiore quella con il denominatore minore. In questo caso l’intero è diviso in meno parti, perciò ogni parte è più grande. Per esempio , perché un terzo di pizza è più grande di un quinto.

2. Minimo comune denominatore

Per confrontare, sommare o sottrarre frazioni con denominatori diversi si scrivono frazioni equivalenti a quelle date che hanno tutte lo stesso denominatore. Il più piccolo denominatore che si può usare è il minimo comune multiplo dei denominatori, e si chiama minimo comune denominatore.

Ogni frazione si trasforma con la proprietà invariantiva. Si divide il denominatore comune per il denominatore della frazione, e poi si moltiplicano per questo quoziente sia il numeratore sia il denominatore. Per e si ha . Poiché e , si ottiene

3. Confronto tra frazioni con denominatori diversi

Due frazioni con denominatori diversi si confrontano riducendole al minimo comune denominatore e confrontando i numeratori. Le frazioni e diventano e , e , quindi . Sulla retta dei numeri la frazione maggiore si trova più a destra.

Con denominatori positivi si possono anche confrontare i prodotti in croce: quando . La regola deriva dal confronto con il denominatore comune , perché e . Per esempio , perché è maggiore di .

Addizione e sottrazione

1. Addizione e sottrazione di frazioni

Due frazioni con lo stesso denominatore si sommano, o si sottraggono, eseguendo l’operazione sui numeratori e lasciando lo stesso denominatore:

Per esempio , perché due parti da un settimo più tre parti da un settimo sono cinque parti da un settimo.

Se i denominatori sono diversi, le frazioni si riducono prima al minimo comune denominatore. Le parti diventano così della stessa grandezza e si possono contare insieme. Per esempio

un mezzoun terzocinque sesti
Un mezzo del rettangolo sono sesti e un terzo sono sesti, quindi

Un numero intero si scrive come frazione con denominatore , per esempio , e quindi . Il risultato si riduce poi ai minimi termini, se è possibile.

Attenzione

La somma di due frazioni non si ottiene sommando i numeratori fra loro e i denominatori fra loro. Per esempio , mentre sommando separatamente numeratori e denominatori si otterrebbe , che è uguale a uno solo dei due addendi.

2. Segno di una frazione

Una frazione è il quoziente fra numeratore e denominatore, quindi il suo segno segue la regola dei segni. Se numeratore e denominatore hanno segni diversi, la frazione è negativa; se hanno lo stesso segno, è positiva. Il segno si scrive davanti alla frazione:

Le frazioni con il segno si sommano e si sottraggono come i numeri relativi, dopo averle ridotte al minimo comune denominatore. Per esempio

Moltiplicazione, divisione e potenze

1. Moltiplicazione di frazioni

Per e , il prodotto di due frazioni è la frazione che ha per numeratore il prodotto dei numeratori e per denominatore il prodotto dei denominatori:

Moltiplicare per una frazione vuol dire prendere quella frazione, e quindi sono i di . Prima di moltiplicare si può semplificare un numeratore con il denominatore dell’altra frazione, perché il prodotto è un’unica frazione che ha tutti quei fattori sopra e sotto. Questa operazione si chiama semplificazione in croce. Per esempio e sono divisibili per , e e sono divisibili per , quindi

Un numero intero si moltiplica per una frazione scrivendolo con denominatore , per esempio .

Dimostrazione

Si divide un rettangolo in colonne uguali e se ne prendono , cioè i . Poi si divide il rettangolo in righe uguali e, dentro le colonne prese, si colorano righe. La zona colorata è quindi i dei del rettangolo.

I dei del rettangolo sono quadretti su , cioè del rettangolo

Il rettangolo è formato da quadretti uguali, cioè dal prodotto dei denominatori. La zona colorata contiene quadretti, cioè il prodotto dei numeratori. Perciò .

2. Reciproco di una frazione

Il reciproco di una frazione , con e , è la frazione , che si ottiene scambiando il numeratore con il denominatore. Il prodotto di una frazione per il suo reciproco vale , perché ha numeratore e denominatore uguali.

Per esempio il reciproco di è , e il reciproco di è . Il reciproco di un numero negativo è negativo, e per esempio il reciproco di è . Il numero non ha reciproco, perché non ha significato. Il reciproco serve per eseguire la divisione tra frazioni.

3. Divisione di frazioni

Il quoziente di due frazioni si ottiene moltiplicando la prima frazione per il reciproco della seconda. Per , e si ha

Per esempio

Il primo risultato dice che in tre quarti di pizza ci sono porzioni da tre ottavi; il secondo dice che in pizze ci sono terzi di pizza.

Dimostrazione

Il quoziente di una divisione è il numero che, moltiplicato per il divisore, dà il dividendo. Per esempio perché . Il numero ha questa proprietà, perché moltiplicandolo per il divisore si ottiene

Nel primo passaggio si è usata la proprietà associativa della moltiplicazione; nel secondo, il fatto che il prodotto di una frazione per il suo reciproco vale . Con i numeri dell’esempio si ha , quindi .

4. Potenza di una frazione

Per e per un numero naturale , la potenza è il prodotto di fattori uguali a , come per i numeri naturali. Con la regola della moltiplicazione si moltiplicano fra loro numeratori uguali ad e denominatori uguali a , perciò

Per esempio . Con una frazione negativa vale la regola delle potenze dei numeri relativi, quindi , perché l’esponente è dispari, e , perché l’esponente è pari. Le altre proprietà delle potenze si trovano nell’argomento sulle potenze e radici.

Attenzione

Quando l’esponente riguarda tutta la frazione, la frazione si scrive con le parentesi tonde. Senza le parentesi tonde l’esponente riguarda soltanto il numero su cui è scritto. Per esempio , mentre .

Frazione di una quantità

Calcolare i di una quantità vuol dire dividere in parti uguali e prenderne . Il risultato è il prodotto , che si calcola in due passaggi. La divisione dà il valore di una parte, e questo valore moltiplicato per dà la quantità cercata.

Per esempio i di euro si calcolano così. Una parte vale euro, e due parti valgono euro. Una frazione propria di una quantità è minore della quantità stessa, e una frazione impropria è maggiore.

Uno sconto espresso con una frazione

Un paio di scarpe costa euro ed è scontato di del prezzo. Lo sconto è euro, quindi si pagano euro.

Lo stesso risultato si ottiene osservando che si paga la parte restante del prezzo, cioè . Un quinto di euro vale euro, perciò i valgono euro.

Problema inverso

Se si conosce la parte e si cerca l’intero, le operazioni si eseguono al contrario. Si divide la parte per il numeratore, e si ottiene il valore di una parte da ; poi si moltiplica questo valore per il denominatore. Il calcolo equivale a dividere la parte per la frazione.

Per esempio i di un tragitto misurano km. Un settimo del tragitto misura km, quindi l’intero tragitto misura km. Con la divisione per la frazione si ottiene lo stesso numero, perché .

Frazione di ciò che resta

Da un sacco di kg di patate si usa , e poi si usa di ciò che resta. Dopo il primo prelievo restano i del sacco, cioè kg. Il secondo prelievo è di kg, cioè kg, quindi alla fine restano kg.

Con le frazioni il calcolo è lo stesso. Dopo il secondo prelievo restano i dei del sacco, e . La metà di kg è kg.

Attenzione

Nell’esempio delle patate la seconda frazione si riferisce a ciò che resta, e non al sacco intero, quindi le due frazioni non si sommano. Sommandole si otterrebbe del sacco, cioè kg usati e kg rimasti, mentre i chilogrammi rimasti sono .

Numeri razionali ed espressioni

1. Numeri razionali

Un numero razionale è un numero che si può scrivere come frazione , con e numeri interi relativi e . L’insieme dei numeri razionali si indica con . Le frazioni equivalenti rappresentano lo stesso numero razionale, quindi , e sono tre scritture dello stesso numero.

Ogni numero intero è razionale, perché per esempio e . Perciò l’insieme contiene l’insieme dei numeri interi relativi, che a sua volta contiene l’insieme dei numeri naturali. In la divisione per un numero diverso da zero dà sempre come risultato un numero razionale, mentre in la divisione non ha un risultato intero.

Ogni numero razionale corrisponde a un punto della retta dei numeri. I numeri negativi si trovano a sinistra di , e fra due numeri è maggiore quello che sta più a destra.

ABC−2−1012
I numeri razionali , e sulla retta dei numeri, quindi

2. Espressioni con le frazioni

Nelle espressioni con le frazioni l’ordine delle operazioni è lo stesso delle espressioni con i numeri interi. Si calcolano prima le espressioni dentro le parentesi tonde, poi quelle dentro le quadre e infine quelle dentro le graffe. In ogni espressione senza parentesi si calcolano prima le potenze, poi le moltiplicazioni e le divisioni nell’ordine in cui compaiono, infine le addizioni e le sottrazioni. Ogni risultato intermedio si riduce ai minimi termini, così i numeri restano piccoli.

Per esempio

La somma dentro le parentesi tonde è . Il prodotto si semplifica in croce, con e con , e vale .

Un'espressione con potenze e parentesi quadre

Dentro le parentesi quadre si calcola prima la potenza, , poi il prodotto e infine la sottrazione . La divisione per diventa la moltiplicazione per il reciproco .

Attenzione

Più divisioni di seguito si eseguono da sinistra verso destra, e cambiando l’ordine cambia il risultato. Per esempio

mentre calcolando prima la seconda divisione si otterrebbe .

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