Ripetizioni di AnalisiPhysics 5th yearUnlockedIT

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Theory

Relatività ristretta: spazio e tempo

Che cosa affermano i postulati di Einstein e come da essi seguono la relatività della simultaneità, la dilatazione dei tempi, la contrazione delle lunghezze, le trasformazioni di Lorentz, la nuova legge di composizione delle velocità e l'intervallo invariante, con i diagrammi di Minkowski e il paradosso dei gemelli.

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  1. Relatività galileiana
  2. Velocità della luce e postulati di Einstein

Relatività galileiana

1. Evento e sistema di riferimento inerziale

Un evento è un fatto che accade in un punto dello spazio e in un istante di tempo, come lo scoppio di un petardo o l’arrivo di un raggio di luce su uno specchio. Per descriverlo servono tre coordinate spaziali , , e il tempo , misurati da un osservatore con regoli e orologi fermi rispetto a lui. L’insieme di questi regoli e orologi si chiama sistema di riferimento. Un sistema di riferimento si dice inerziale se in esso vale il principio di inerzia, cioè se un corpo su cui la forza risultante è nulla resta fermo oppure si muove di moto rettilineo uniforme.

Un sistema che si muove di moto rettilineo uniforme rispetto a un sistema inerziale è anch’esso inerziale. Per esempio, con buona approssimazione sono inerziali la banchina di una stazione e un treno che viaggia a velocità costante su un binario rettilineo; un treno che frena non è inerziale, perché in esso un oggetto appoggiato sul pavimento liscio scivola in avanti senza che nessuna forza lo spinga.

2. Trasformazioni di Galileo

Si considerano due sistemi inerziali e con gli assi paralleli. Il sistema si muove rispetto a con velocità costante nel verso positivo dell’asse , e le due origini e coincidono nell’istante . In tutto l’argomento i due sistemi sono disposti in questo modo. Se il tempo scorre allo stesso modo nei due sistemi, un evento che in ha coordinate ha in le coordinate

Queste relazioni si chiamano trasformazioni di Galileo. La prima afferma che all’istante l’origine si è spostata di , quindi la distanza dell’evento da è . L’ultima esprime l’ipotesi del tempo assoluto, secondo la quale tutti gli osservatori misurano lo stesso tempo. Per esempio, se un treno viaggia a e all’istante un petardo scoppia nel punto della banchina, nel treno lo scoppio avviene in .

Pxyx′y′OO′vtx′v
Il sistema si muove rispetto a con velocità lungo l'asse ; all'istante l'origine dista da , quindi l'evento ha ascissa

Composizione galileiana delle velocità

Un corpo si muove lungo l’asse e in un intervallo di tempo percorre in lo spostamento . Per le trasformazioni di Galileo e , quindi, dividendo, le velocità in e in sono legate da

Un passeggero che cammina a verso la testa di un treno che viaggia a ha rispetto alla banchina la velocità . Applicata alla luce, la stessa legge darebbe una velocità della luce diversa nei due sistemi, perché un raggio emesso in avanti dal treno avrebbe rispetto alla banchina la velocità .

3. Principio di relatività galileiana

Le leggi della meccanica hanno la stessa forma in tutti i sistemi di riferimento inerziali. È un principio sperimentale, enunciato da Galileo. Ne segue che nessun esperimento di meccanica svolto dentro un sistema inerziale permette di stabilire se quel sistema è fermo o si muove di moto rettilineo uniforme. Per esempio, una pallina lasciata cadere da di altezza in un treno che viaggia a velocità costante tocca il pavimento dopo , nel punto sotto quello di partenza, esattamente come in un treno fermo.

Velocità della luce e postulati di Einstein

Esperimento di Michelson e Morley

Nell’Ottocento si pensava che la luce si propagasse in un mezzo, detto etere, e che fosse la sua velocità rispetto all’etere. La Terra si muove attorno al Sole a circa , quindi per la composizione galileiana la luce avrebbe dovuto avere velocità diverse nelle diverse direzioni rispetto alla Terra.

Nel 1887 Michelson e Morley confrontarono i tempi impiegati dalla luce a percorrere due bracci perpendicolari di uguale lunghezza, con un interferometro. Una differenza tra i due tempi avrebbe spostato le frange di interferenza quando l’apparato veniva ruotato. Lo spostamento previsto non fu osservato, entro la precisione dello strumento, e il risultato fu confermato da esperimenti successivi sempre più precisi. Se ne conclude che la velocità della luce è la stessa in tutte le direzioni per un osservatore sulla Terra, contro la previsione della composizione galileiana.

Postulati di Einstein

Nel 1905 Einstein fondò la relatività ristretta su due postulati.

  • Principio di relatività: tutte le leggi della fisica, quelle della meccanica e quelle dell’elettromagnetismo, hanno la stessa forma in tutti i sistemi di riferimento inerziali.
  • Invarianza della velocità della luce: la luce si propaga nel vuoto con la stessa velocità in tutti i sistemi inerziali, qualunque sia il moto della sorgente.

Si tratta di postulati, che non si dimostrano; le loro conseguenze sono confermate da tutti gli esperimenti. Il secondo postulato è incompatibile con la composizione galileiana , quindi le trasformazioni di Galileo vanno sostituite, e con esse l’ipotesi del tempo assoluto. Per esempio, la luce emessa in avanti dai fari di un treno che viaggia a ha velocità sia rispetto al treno sia rispetto alla banchina, e non .

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  1. Relatività della simultaneità
  2. Dilatazione dei tempi
  3. Contrazione delle lunghezze
  4. Trasformazioni di Lorentz
  5. Composizione relativistica delle velocità
  6. Intervallo invariante e diagrammi di Minkowski
  7. Paradosso dei gemelli

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