Ripetizioni di AnalisiPhysics 5th yearUnlockedIT

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Theory

Corpo nero, effetto fotoelettrico ed effetto Compton

Come emettono radiazione i corpi caldi e perché per spiegarlo Planck introdusse i quanti di energia, come Einstein spiegò l'effetto fotoelettrico con i fotoni e come l'effetto Compton mostra che il fotone ha anche una quantità di moto.

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  1. Radiazione termica e corpo nero
  2. Leggi di Stefan-Boltzmann e di Wien

Radiazione termica e corpo nero

1. Radiazione termica

Ogni corpo a una temperatura maggiore dello zero assoluto emette onde elettromagnetiche, prodotte dal moto di agitazione termica delle cariche che lo compongono. Questa emissione si chiama radiazione termica. Contiene tutte le lunghezze d’onda, ma con intensità diverse, e la sua potenza cresce con la temperatura. A temperatura ambiente un corpo emette quasi solo nell’infrarosso, che l’occhio non vede. Un filo di ferro scaldato oltre diventa rosso, e a temperature più alte diventa giallo e poi bianco, perché una parte crescente della radiazione cade nel visibile. Per le onde elettromagnetiche si rimanda all’argomento sulle equazioni di Maxwell e onde elettromagnetiche.

2. Corpo nero

Un corpo che assorbe tutta la radiazione che lo colpisce, a qualunque lunghezza d’onda, si chiama corpo nero. Un buon modello di corpo nero è una cavità con pareti opache e un piccolo foro. La radiazione che entra dal foro viene riflessa molte volte dalle pareti e a ogni urto ne viene assorbita una parte, quindi la probabilità che esca di nuovo dal foro è trascurabile. Il foro equivale perciò a una superficie che assorbe tutto.

Quando le pareti sono a temperatura , dal foro esce la radiazione termica della cavità. Sperimentalmente la distribuzione di questa radiazione tra le lunghezze d’onda dipende solo dalla temperatura, e non dal materiale o dalla forma della cavità. Per questo il corpo nero è il caso più semplice da studiare. Il Sole, le stelle e il filamento di una lampadina emettono una radiazione vicina a quella di un corpo nero.

luceforo
Modello di corpo nero: la radiazione che entra dal foro viene riflessa e in parte assorbita a ogni urto con le pareti, e la probabilità che esca di nuovo dal foro è trascurabile

3. Intensità spettrale

La potenza emessa da un corpo nero si distribuisce tra le lunghezze d’onda. L’intensità spettrale è la potenza emessa per unità di superficie e per unità di intervallo di lunghezza d’onda attorno a . Il suo grafico in funzione di si chiama curva del corpo nero. L’area sotto la curva è la potenza totale emessa per unità di superficie.

Le curve misurate hanno tutte la stessa forma. L’intensità è quasi nulla per lunghezze d’onda molto piccole, cresce fino a un massimo e poi diminuisce lentamente. Quando la temperatura aumenta, la curva si alza in ogni punto e il suo massimo si sposta verso lunghezze d’onda minori. Per esempio a il massimo è a , nel visibile, mentre a è a , al confine con l’infrarosso, e l’area sotto la curva è circa volte più piccola.

λ I 12324681012 O
T=5000 KT = 5000\,\mathrm{K}T=4000 KT = 4000\,\mathrm{K}
Curve del corpo nero a due temperature, con in micrometri e in unità arbitrarie: a temperatura maggiore la curva è più alta e il massimo è a una lunghezza d'onda minore

Leggi di Stefan-Boltzmann e di Wien

1. Legge di Stefan-Boltzmann

Un corpo nero di superficie alla temperatura assoluta emette la potenza

dove è la costante di Stefan-Boltzmann. È una legge sperimentale. La potenza è proporzionale alla quarta potenza della temperatura, quindi raddoppiando la temperatura la potenza emessa diventa volte più grande. La legge permette di calcolare la potenza emessa da una stella nota la sua temperatura superficiale.

Il Sole ha raggio e temperatura superficiale . La sua superficie è , perciò la potenza emessa è

Radiazione emessa dal corpo umano

Il corpo umano emette nell’infrarosso quasi come un corpo nero. Con una superficie di e una temperatura di la potenza emessa è

Il corpo assorbe però anche la radiazione delle pareti della stanza. Se le pareti sono a , la potenza assorbita è . La potenza persa per irraggiamento è quindi la differenza, circa .

2. Legge dello spostamento di Wien

La lunghezza d’onda alla quale la curva del corpo nero ha il massimo è inversamente proporzionale alla temperatura assoluta:

È una legge sperimentale. Spiega perché un corpo che si scalda cambia colore, dal rosso al bianco, e permette di misurare la temperatura di un corpo lontano dal colore della sua luce. Il corpo umano, a , ha il massimo di emissione a

nell’infrarosso. Su questa lunghezza d’onda lavorano le termocamere.

Temperatura superficiale del Sole

Lo spettro della luce solare ha il massimo vicino a . Trattando il Sole come un corpo nero, la legge di Wien dà

È la temperatura usata per calcolare la potenza del Sole con la legge di Stefan-Boltzmann. Una stella rossa con il massimo a ha temperatura , una stella azzurra con il massimo a ha temperatura .

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The theory of this topic continues with 7 more sections

  1. Ipotesi di Planck
  2. Effetto fotoelettrico: i fatti sperimentali
  3. Fotoni ed equazione di Einstein
  4. Potenziale di arresto e misura della costante di Planck
  5. Quantità di moto del fotone
  6. Effetto Compton
  7. Dualismo onda-corpuscolo

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