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Esercizi svolti · Scheda 2

Campi di spire e di archi di circonferenza

Teoria usata: Campo di una spira circolare sul suo asseCampo al centro di un arco di circonferenzaCampo di un filo rettilineo infinitoCampo di un tratto rettilineoDirezione e verso del campo

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Esercizio 1

Una spira circolare di raggio è percorsa dalla corrente . Calcolare il modulo del campo magnetico nel centro della spira e nel punto del suo asse a distanza dal centro.

Si applica il teorema sul campo di una spira circolare sul suo asse. Al centro la formula si riduce a , e il campo vale circa . Scrivendo il campo sull’asse come per un fattore adimensionale, il calcolo si semplifica: con e la distanza del punto dalla spira è , perché , , formano una terna pitagorica. Il fattore vale , quindi a dal centro il campo è circa il di quello al centro.

Come controllo, per il campo dovrebbe avvicinarsi a ; qui è solo volte , e il valore esatto è ancora sensibilmente più piccolo.

Esercizio 2

Un circuito piano è formato da due semicirconferenze concentriche, di raggi e , collegate da due tratti rettilinei lungo il diametro, ed è percorso dalla corrente , che scorre in verso antiorario sulla semicirconferenza esterna. Calcolare il campo magnetico nel centro comune .

ICab
Circuito formato da due semicirconferenze e due tratti radiali: la corrente percorre l'arco esterno in verso antiorario e l'arco interno in verso orario

Il circuito è formato da archi centrati in e da tratti radiali, quindi si applica il teorema sul campo al centro di un arco di circonferenza a ciascuna semicirconferenza, con . I tratti rettilinei giacciono sul diametro, cioè sono allineati con ; per essi è parallelo a , e il loro contributo è nullo.

La corrente percorre il circuito chiuso in un solo verso: se sull’arco esterno scorre in verso antiorario, sul tratto radiale di sinistra va verso il centro e sull’arco interno scorre in verso orario. Per la regola della mano destra l’arco esterno produce in un campo uscente dal foglio e l’arco interno un campo entrante, e i due contributi si sottraggono. L’arco interno è più vicino al centro, perciò il suo contributo prevale: il campo in vale circa ed entra nel foglio.

Esercizio 3

Un filo molto lungo è piegato a forcina: due tratti rettilinei paralleli, semi-infiniti, sono collegati da una semicirconferenza di raggio , e i tratti rettilinei sono tangenti alla semicirconferenza negli estremi del suo diametro. Il filo è percorso dalla corrente . Calcolare il campo magnetico nel centro della semicirconferenza.

ICRB
Filo a forcina: i due tratti semi-infiniti e la semicirconferenza producono in campi uscenti dal foglio

Il filo si divide in tre parti, e per il principio di sovrapposizione il campo in è la somma dei loro contributi. La semicirconferenza ha centro e ampiezza , quindi per il teorema sul campo al centro di un arco dà . Ciascun tratto rettilineo è un filo semi-infinito che termina nel piede della perpendicolare condotta da , perché è tangente alla semicirconferenza in un estremo del diametro; per il teorema sul campo di un filo rettilineo il suo contributo è , metà di quello di un filo infinito.

Restano da confrontare i versi. Sul tratto superiore la corrente va verso sinistra e si trova sotto il filo; sul tratto inferiore la corrente va verso destra e si trova sopra; sulla semicirconferenza la corrente gira in verso antiorario. Per la regola della mano destra tutti e tre i contributi escono dal foglio, quindi i moduli si sommano e il campo vale circa . Senza i tratti rettilinei il campo sarebbe il di questo valore.

Esercizio 4

Due bobine circolari coassiali, ciascuna di spire di raggio , sono poste a distanza l’una dall’altra e sono percorse nello stesso verso dalla corrente (bobine di Helmholtz). Calcolare il campo magnetico nel punto dell’asse equidistante dalle due bobine e confrontarlo con il campo al centro di una sola bobina.

Il punto equidistante si trova sull’asse a distanza da ciascuna bobina. Per il teorema sul campo di una spira circolare sul suo asse, moltiplicato per il numero di spire, ogni bobina produce lì un campo diretto lungo l’asse; le correnti hanno lo stesso verso, quindi i due campi sono concordi e si sommano. Il denominatore contiene , e semplificando si ottiene il fattore .

Il campo nel punto medio vale circa , cioè volte il campo al centro di una sola bobina. La distanza tra le bobine è scelta in modo che il campo vicino al punto medio sia quasi uniforme, e per questo le bobine di Helmholtz si usano per produrre campi uniformi in laboratorio.

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