Teoria
Ottica geometrica e ondulatoria
Come la luce si riflette e si rifrange secondo le leggi di Snell, come specchi e lenti sottili formano le immagini, e come interferenza, diffrazione e polarizzazione rivelano la natura ondulatoria della luce.
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Luce, raggi e indice di rifrazione
1. Raggio luminoso e ottica geometrica
Un raggio luminoso è una linea orientata, perpendicolare in ogni punto ai fronti d’onda, cioè alle superfici di fase costante, che indica la direzione di propagazione; in un mezzo omogeneo i raggi sono rettilinei. L’ottica geometrica descrive la luce solo per mezzo dei raggi, ed è un’approssimazione valida quando aperture e ostacoli hanno dimensioni molto maggiori della lunghezza d’onda. Quando le dimensioni sono confrontabili con , come per fenditure larghe qualche decimo di millimetro, compaiono interferenza e diffrazione, che sono l’oggetto dell’ottica ondulatoria.
2. Indice di rifrazione
In un mezzo trasparente omogeneo la luce si propaga con una velocità minore di . L’indice di rifrazione del mezzo è il numero puro
Il vuoto ha , l’aria , che nei problemi si approssima con , l’acqua , il vetro comune , il diamante . Fra due mezzi si dice più rifrangente quello con indice maggiore. In acqua, per esempio, .
3. Frequenza e lunghezza d'onda in un mezzo
Quando la luce passa da un mezzo a un altro la frequenza resta la stessa, perché è imposta dalla sorgente e i campi sui due lati della superficie di separazione oscillano allo stesso ritmo. In un mezzo di indice la lunghezza d’onda è quindi
dove è la lunghezza d’onda nel vuoto. Una luce di nel vuoto ha in acqua .
Riflessione e rifrazione
Quando un raggio incide sulla superficie di separazione tra due mezzi trasparenti, una parte della luce torna nel primo mezzo e una parte entra nel secondo cambiando direzione. Gli angoli si misurano dalla normale alla superficie nel punto di incidenza, e il piano di incidenza è il piano che contiene il raggio incidente e la normale.
1. Legge della riflessione
È una legge sperimentale. Il raggio riflesso giace nel piano di incidenza, dalla parte opposta della normale rispetto al raggio incidente, e l’angolo di riflessione è uguale all’angolo di incidenza:
La legge vale per ogni superficie riflettente, piana o curva, ed è la base della teoria degli specchi.
2. Legge di Snell
È una legge sperimentale. Un raggio che passa da un mezzo di indice a un mezzo di indice viene rifratto nel piano di incidenza, dalla parte opposta della normale, e l’angolo di incidenza e l’angolo di rifrazione soddisfano
Insieme alla legge della riflessione costituisce le leggi di Snell, e permette di calcolare la direzione del raggio rifratto. Un raggio che passa dall’aria al vetro con e ha , quindi .
Verso della deviazione
Dalla legge di Snell, , e il seno è crescente tra e .
- Se , allora : il raggio che entra in un mezzo più rifrangente si avvicina alla normale.
- Se , allora : il raggio si allontana dalla normale.
- Se , allora : il raggio perpendicolare alla superficie non devia.
Attraverso strati a facce parallele la grandezza si conserva a ogni superficie, quindi l’angolo nell’ultimo mezzo dipende solo dagli indici del primo e dell’ultimo.
Dispersione della luce
L’indice di rifrazione dipende dalla lunghezza d’onda; nel vetro e nell’acqua decresce al crescere di , quindi la luce violetta è deviata più della rossa. Per questa dispersione un prisma separa la luce bianca nei colori. Nei problemi in cui l’indice è dato come un solo numero la dispersione si trascura.
3. Lamina a facce parallele
Si consideri una lamina trasparente di spessore e indice , con due facce piane parallele, immersa in aria, e un raggio che incide sulla prima faccia con angolo . Allora il raggio emerge parallelo al raggio incidente, spostato lateralmente della distanza
Per questo un vetro di finestra non altera la direzione da cui si vedono gli oggetti. Con , e si ha e .
Dimostrazione
Le due facce hanno normali parallele, quindi il raggio interno incide sulla seconda faccia con lo stesso angolo con cui si è rifratto nella prima. La legge di Snell alle due facce dà , perciò e il raggio emergente è parallelo a quello incidente.
Siano e i punti di ingresso e di uscita. Il segmento forma con la normale l’angolo e attraversa lo spessore , quindi . Lo spostamento è la distanza di dal prolungamento del raggio incidente, che passa per e forma con l’angolo ; perciò .
La teoria continua con 7 altri paragrafi (riflessione totale, specchi piani e sferici, lenti sottili…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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