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Esercizi svolti · Scheda 2

Sbarrette in moto su binari

Teoria usata: F.e.m. di una sbarretta in motoCorrente indottaSbarretta lanciata su binariBilancio energeticoVerso della corrente indotta (legge di Lenz)Carica indotta (legge di Felici)

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Esercizio 1

Due binari conduttori orizzontali, a distanza , sono chiusi da un resistore e immersi in un campo magnetico uniforme , perpendicolare al piano dei binari ed entrante nel foglio. Una sbarretta conduttrice, perpendicolare ai binari, viene trascinata da una forza esterna verso destra a velocità costante . Trascurando gli attriti, le resistenze di binari e sbarretta e l’autoinduzione, calcolare la f.e.m. indotta, la corrente e il suo verso, la forza esterna e la potenza dissipata nel resistore.

vFₘIFₑₛₜR⊗⊗⊗⊗⊗⊗ℓB ⊗
La sbarretta trascinata verso destra: la corrente indotta circola in verso antiorario, la forza magnetica è rivolta verso sinistra e la forza esterna la equilibra

La sbarretta, il campo e la velocità sono perpendicolari a due a due, quindi si applica il teorema sulla f.e.m. di una sbarretta in moto. Il circuito ha resistenza , perciò la corrente è . L’area del circuito aumenta e con essa il flusso entrante; per la legge di Lenz la corrente genera all’interno del circuito un campo uscente, e quindi circola in verso antiorario, cioè dal basso verso l’alto nella sbarretta.

Sulla sbarretta percorsa da corrente agisce la forza magnetica , rivolta verso sinistra. La velocità è costante, quindi la risultante delle forze è nulla e la forza esterna ha lo stesso modulo della forza magnetica. Come controllo, la potenza della forza esterna è , uguale alla potenza dissipata nel resistore, in accordo con il bilancio energetico.

Esercizio 2

Due binari conduttori verticali, a distanza , sono collegati in alto da un resistore e immersi in un campo magnetico orizzontale uniforme , perpendicolare al piano dei binari. Una sbarretta orizzontale di massa viene lasciata cadere da ferma, restando in contatto con i binari senza attrito. Trascurando le resistenze di binari e sbarretta e l’autoinduzione, determinare la legge , la velocità limite e il tempo dopo il quale la velocità ha raggiunto il della velocità limite.

Sulla sbarretta agiscono il peso, verso il basso, e la forza magnetica dovuta alla corrente indotta, di modulo come nel teorema sulla sbarretta su binari; per la legge di Lenz la forza magnetica si oppone alla caduta, quindi è rivolta verso l’alto. Il secondo principio della dinamica dà un’equazione lineare del primo ordine con e , e con la condizione la soluzione tende a .

La velocità limite è quella per cui la forza magnetica equilibra il peso. La condizione equivale a , cioè a ; dopo circa un secondo la sbarretta cade quindi a velocità praticamente costante. A regime la potenza del peso, , si dissipa tutta nel resistore.

Esercizio 3

Su due binari orizzontali, a distanza e chiusi da un resistore , una sbarretta di massa viene lanciata con velocità in un campo uniforme perpendicolare al piano dei binari. Trascurando attriti, resistenze di binari e sbarretta e autoinduzione, calcolare la costante di tempo del moto, lo spazio percorso fino all’arresto, il calore dissipato nel resistore e la carica che lo attraversa.

L’unica forza che agisce lungo i binari è la forza magnetica frenante, quindi per il teorema sulla sbarretta su binari la velocità decresce esponenzialmente con costante di tempo . Lo spazio percorso è l’integrale della velocità su tutto il moto, e vale .

Per il bilancio energetico la potenza dissipata nel resistore è uguale in ogni istante alla potenza persa dalla sbarretta, quindi il calore totale è l’energia cinetica iniziale. La carica segue dalla legge di Felici: il flusso concatenato varia di , perché l’area del circuito aumenta di . Come controllo, il teorema dell’impulso dà lo stesso valore, poiché l’impulso della forza magnetica è e deve annullare la quantità di moto iniziale, perciò .

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