Ripetizioni di AnalisiFisica 2SbloccataENCerca

Esercizi svolti · Scheda 2

Resistenze di fili e dipendenza dalla temperatura

Teoria usata: Resistenza di un filoLegge di Ohm in forma localeConduttori e isolantiDipendenza della resistività dalla temperaturaResistori in serie

Vai a: Esercizio 1Esercizio 2Esercizio 3Esercizio 4

Esercizio 1

Per costruire una resistenza da si usa un filo di nichel-cromo di diametro , con resistività . Calcolare la lunghezza di filo necessaria.

Il filo è cilindrico e omogeneo, quindi si applica la formula della resistenza di un filo, risolta rispetto alla lunghezza. L’area della sezione si calcola con il raggio . Le unità sono coerenti: . Con un filo di rame dello stesso diametro, la cui resistività è circa volte minore, servirebbero più di di filo; per questo nelle resistenze di riscaldamento si usano leghe ad alta resistività.

Esercizio 2

Un filo di rame ha resistenza . Il filo viene trafilato fino a triplicarne la lunghezza, senza variazioni di volume né di resistività. Calcolare la nuova resistenza.

Il volume del filo è il prodotto della lunghezza per l’area della sezione, e resta costante; poiché la lunghezza triplica, l’area della sezione diventa un terzo. Nella formula della resistenza di un filo la lunghezza compare al numeratore e l’area al denominatore, quindi entrambi i cambiamenti aumentano la resistenza di un fattore , e la resistenza diventa volte quella iniziale. In generale, allungando il filo di un fattore a volume costante, la resistenza aumenta di un fattore .

Esercizio 3

Un termometro a resistenza di platino ha resistenza a e coefficiente di temperatura . Immerso in un liquido, il termometro ha resistenza . Calcolare la temperatura del liquido e la resistenza che il termometro avrebbe a .

Si applica la legge empirica della dipendenza della resistività dalla temperatura, che per un filo di dimensioni costanti vale anche per la resistenza; la dilatazione del filo si trascura. Risolvendo rispetto a si ottiene la temperatura del liquido, . Una differenza di temperatura in kelvin coincide con la stessa differenza in gradi Celsius, quindi si può usare con le temperature in gradi Celsius. Nel secondo calcolo si usa la legge nel verso diretto; la resistenza aumenta di circa per ogni grado, e una variazione di corrisponde a circa un quarto di grado.

Esercizio 4

Si vuole realizzare un resistore da a la cui resistenza non dipenda dalla temperatura, collegando in serie un resistore di carbonio, con coefficiente di temperatura , e un resistore di rame, con . Calcolare le resistenze dei due resistori a e verificare il risultato a .

I resistori sono in serie, quindi per la regola dei resistori in serie la resistenza totale è la somma delle due resistenze, ciascuna delle quali dipende dalla temperatura secondo la legge lineare, con . Raccogliendo i termini, la resistenza totale è un polinomio di primo grado in . Perché non dipenda dalla temperatura il coefficiente di deve annullarsi, e il termine costante deve valere : le due condizioni devono valere insieme e formano il sistema.

Il sistema ha soluzione perché i due coefficienti di temperatura hanno segni opposti: l’aumento della resistenza del rame compensa la diminuzione di quella del carbonio. A , cioè con , il carbonio perde e il rame ne guadagna altrettanti, quindi la resistenza totale resta . La compensazione è esatta finché per entrambi i materiali vale la legge lineare.

Indice