Esercizi svolti · Scheda 3
Immagini date da lenti sottili
Teoria usata: Equazione delle lenti sottiliConvenzione dei segni e ingrandimentoLente sottileRaggi principali di una lenteFormula del costruttore di lentiSistemi di due lentiOggetto e immagine
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Esercizio 1
Un oggetto alto si trova a da una lente sottile convergente con distanza focale . Determinare posizione, altezza e caratteristiche dell’immagine.
La lente è sottile e l’oggetto è piccolo rispetto alle distanze, quindi si applica l’equazione delle lenti sottili con , perché la lente è convergente, e , perché l’oggetto è reale. Si ottiene , positivo, perciò l’immagine è reale e si forma dall’altra parte della lente, dove uno schermo la raccoglie.
L’ingrandimento è negativo e minore di in valore assoluto, quindi l’immagine è capovolta e rimpicciolita, alta . Il risultato è coerente con la posizione dell’oggetto: supera , e per un oggetto oltre il doppio della distanza focale l’immagine cade tra e , infatti . La costruzione grafica conferma il calcolo: il raggio parallelo all’asse, quello per il centro e quello per il fuoco si incontrano nella punta dell’immagine.
Esercizio 2
Una lente convergente con è usata come lente d’ingrandimento. A quale distanza dalla lente va posto un oggetto per vederne un’immagine diritta e ingrandita tre volte? Dove si forma l’immagine?
Un’immagine diritta ha ingrandimento positivo, quindi , e dalla formula dell’ingrandimento : poiché , risulta , cioè l’immagine è virtuale. Sostituendo nell’equazione delle lenti sottili rimane un’equazione nella sola incognita , che dà .
L’oggetto si trova tra il fuoco e la lente, come deve essere per una lente d’ingrandimento. L’immagine è a dalla lente, dalla stessa parte dell’oggetto; l’occhio, posto dall’altra parte, la vede attraverso la lente diritta e tre volte più grande.
Esercizio 3
Una lente biconcava di vetro con ha le due facce con raggio di curvatura . Calcolare la distanza focale e il potere diottrico della lente in aria, e l’immagine di un oggetto posto a dalla lente.
Per la formula del costruttore di lenti servono i segni dei raggi. La prima faccia è concava verso la luce in arrivo, quindi il suo centro di curvatura sta dalla parte da cui la luce arriva e ; la seconda faccia ha il centro di curvatura dalla parte da cui la luce esce, quindi . La formula dà : la lente è divergente, come ogni lente in aria più sottile al centro che ai bordi, e il suo potere diottrico, calcolato con in metri, è negativo.
Con l’equazione delle lenti, negativo e , si ottiene : l’immagine è virtuale, dalla stessa parte dell’oggetto, a dalla lente. L’ingrandimento è positivo e minore di , quindi l’immagine è diritta e rimpicciolita, come per ogni oggetto reale davanti a una lente divergente.
Esercizio 4
Due lenti convergenti sottili, con e con , sono poste sullo stesso asse a distanza . Un oggetto si trova a davanti a . Determinare la posizione dell’immagine finale, l’ingrandimento complessivo e le caratteristiche dell’immagine.
Il sistema si risolve una lente alla volta, perché l’immagine data dalla prima lente fa da oggetto per la seconda. La prima lente forma un’immagine reale a oltre , capovolta e ingrandita due volte. Questa immagine si trova prima di , quindi è un oggetto reale per la seconda lente, con .
L’oggetto è più vicino a della sua distanza focale, perciò la seconda lente agisce da lente d’ingrandimento: , cioè l’immagine finale è virtuale, prima di , e quindi oltre , tra le due lenti. Le due immagini successive sono ingrandite di e di , e l’ingrandimento complessivo è il prodotto, : rispetto all’oggetto l’immagine finale è virtuale, capovolta e sei volte più grande.