Esercizi svolti · Scheda 1
Rifrazioni con la legge di Snell
Teoria usata: Legge di SnellRiflessione totale e angolo limiteIndice di rifrazioneFrequenza e lunghezza d'onda in un mezzoVerso della deviazioneLamina a facce parallele
Vai a: Esercizio 1Esercizio 2Esercizio 3
Esercizio 1
Un raggio di luce gialla, con lunghezza d’onda nel vuoto , passa dall’aria all’acqua () con angolo di incidenza . Calcolare l’angolo di rifrazione e, in acqua, la frequenza, la velocità e la lunghezza d’onda della luce.
L’indice dell’aria si prende uguale a , quindi la legge di Snell si riduce a . L’acqua è più rifrangente dell’aria, perciò il raggio si avvicina alla normale, e infatti .
La frequenza è imposta dalla sorgente e non cambia nel passaggio da un mezzo all’altro, quindi si calcola con la lunghezza d’onda nel vuoto. La velocità in acqua segue dalla definizione di indice di rifrazione, . La lunghezza d’onda in acqua è il rapporto tra velocità e frequenza, cioè : la luce resta gialla, perché il colore dipende dalla frequenza, e la lunghezza d’onda si accorcia nello stesso rapporto della velocità. Come controllo, , che è la velocità trovata.
Esercizio 2
Un raggio incide con su una lastra di vetro a facce parallele, spessa , con indice , immersa in aria. Calcolare l’angolo di rifrazione nel vetro, la direzione del raggio emergente e il suo spostamento laterale rispetto al raggio incidente.
Alla prima faccia la legge di Snell dà l’angolo di rifrazione nel vetro, . Le due facce sono parallele, quindi il raggio interno incide sulla seconda faccia con lo stesso angolo ; la legge di Snell alla seconda faccia, , dà , perciò il raggio emerge con , parallelo al raggio incidente.
Per lo spostamento si usa il teorema sulla lamina a facce parallele. Il tratto percorso nel vetro è lungo e forma l’angolo con il prolungamento del raggio incidente; la distanza di da quel prolungamento è quindi . Il risultato è minore dello spessore, come deve essere per un angolo di incidenza minore di .
Esercizio 3
Un prisma di vetro con indice ha la sezione a forma di triangolo equilatero, quindi l’angolo al vertice è . Un raggio contenuto nel piano della sezione incide su una faccia con angolo , entra nel prisma ed esce dalla seconda faccia. Calcolare l’angolo di uscita e l’angolo di deviazione tra il raggio uscente e il raggio incidente.
Alla prima faccia la legge di Snell dà l’angolo del raggio interno con la normale a quella faccia. Per trovare l’angolo di incidenza sulla seconda faccia serve la geometria del prisma: le due normali formano tra loro un angolo uguale ad , perché sono perpendicolari a due facce che formano l’angolo ; nel triangolo che il raggio interno forma con le due normali, l’angolo esterno è quindi .
Alla seconda faccia la luce passa dal vetro all’aria. L’angolo limite vetro-aria è e è minore, perciò il raggio esce, allontanandosi dalla normale, con . Ciascuna faccia devia il raggio verso la base del prisma, la prima di e la seconda di ; sommando e usando si ottiene la deviazione totale .