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Theory
Limiti
Che cosa sono gli intorni e i punti di accumulazione, come si definisce il limite di una funzione nei quattro casi, che cosa dicono i teoremi di unicità, della permanenza del segno e del confronto, come si calcolano i limiti con le regole delle operazioni e con i limiti notevoli, come si confrontano infinitesimi e infiniti e che cos'è il limite di una successione.
Intervalli e intorni
1. Intervalli
Siano e due numeri reali con . Un intervallo è l’insieme dei numeri reali compresi tra e , con o senza gli estremi:
| simbolo | numeri che contiene | nome |
|---|---|---|
| intervallo chiuso | ||
| intervallo aperto | ||
| chiuso a sinistra e aperto a destra | ||
| aperto a sinistra e chiuso a destra |
I numeri e sono gli estremi dell’intervallo, e la differenza è la sua ampiezza. Gli intervalli illimitati si scrivono con i simboli e . Per esempio è l’insieme dei numeri , è l’insieme dei numeri , e l’insieme si scrive anche .
Con gli intervalli si scrivono i domini delle funzioni e le soluzioni delle disequazioni. La disequazione ha per soluzioni l’intervallo aperto , di ampiezza , e la disequazione ha per soluzioni l’intervallo illimitato .
2. Intorni di un punto
Sia un numero reale e sia un numero positivo. L’intorno circolare di di raggio è l’intervallo aperto , che ha centro . I suoi punti sono i numeri che distano da meno di , cioè quelli che soddisfano la disequazione
Più in generale si chiama intorno di , e si indica con , ogni intervallo aperto che contiene . L’intervallo si chiama intorno destro di , e l’intervallo si chiama intorno sinistro.
Gli intorni servono a dire in modo preciso che un numero è vicino a . Più il raggio è piccolo, più i punti dell’intorno sono vicini a . Per esempio l’intorno circolare di di raggio è l’intervallo , perché la disequazione equivale a , cioè a .
3. Intorni di infinito
Sia un numero reale. Un intorno di più infinito è un intervallo , e un intorno di meno infinito è un intervallo . Con , l’insieme si chiama intorno di infinito, senza segno; i suoi punti sono i numeri che soddisfano .
Questi intorni servono a dire in modo preciso che un numero è molto grande, oppure molto grande in valore assoluto. Per esempio l’intervallo è un intorno di , e i numeri con formano un intorno di infinito.
4. Punti di accumulazione e punti isolati
Sia un insieme di numeri reali. Un numero è un punto di accumulazione di se ogni intorno di contiene almeno un punto di diverso da ; il numero può appartenere ad oppure no. Un punto di è un punto isolato di se esiste un intorno di che non contiene altri punti di . Per esempio, per l’insieme :
- è un punto di accumulazione di che non appartiene ad , perché ogni intorno con contiene il punto , che sta in ;
- è un punto isolato di , perché l’intorno non contiene altri punti di .
Il limite di una funzione per che tende a si definisce solo quando è un punto di accumulazione del dominio , perché deve potersi avvicinare a restando in . Per esempio la funzione è definita quando , cioè per e per . Il suo dominio è quindi . Il punto è isolato, perciò per il limite non ha senso, mentre il punto è di accumulazione.
Limite finito per x che tende a un numero
1. Limite finito in un punto
L’idea è che i valori si avvicinano quanto si vuole a un numero quando si avvicina a . Per dirlo in modo preciso si fissa una distanza , piccola a piacere, e si chiede che disti da meno di per tutti gli abbastanza vicini a .
Sia una funzione con dominio , sia un punto di accumulazione di e sia un numero reale. Si dice che tende a per che tende a , e si scrive
se per ogni numero esiste un numero tale che
In altre parole, la distanza di da è minore del numero scelto, purché la distanza di da sia minore di un opportuno . La condizione esclude il punto , quindi il valore non interviene nella definizione, e la funzione può anche non essere definita in . Nel grafico la disuguaglianza significa che il punto sta nella striscia orizzontale .
Per e il limite è . Infatti , e la disequazione equivale a . Quindi, per ogni , il numero soddisfa la definizione. Con si ha , e per i valori di sono compresi tra e .
Un limite in un punto escluso dal dominio
La funzione ha dominio , e è un punto di accumulazione di . Per si scompone il numeratore e si semplifica:
Si verifica che il limite per è . Per si ha , quindi la disuguaglianza vale per , e si può prendere . Il grafico di è la retta privata del punto . La funzione non è definita in , e tuttavia il limite esiste e vale .
2. Limite destro e limite sinistro
Se nella definizione di limite si considerano solo i punti con , cioè la condizione , si ottiene il limite destro, che si scrive . Con i soli punti , cioè con la condizione , si ottiene il limite sinistro . Il limite per esiste e vale se e solo se il limite destro e il limite sinistro esistono e valgono entrambi .
Per esempio la funzione che vale per e per ha in limite sinistro , perché per i valori si avvicinano a , e limite destro , perché per i valori si avvicinano a . I due limiti sono diversi, quindi il limite per non esiste.
The theory continues with 7 more sections (limite infinito per x che tende a un numero, limiti per x che tende allinfinito, teoremi sui limiti…), plus all worked examples, the solutions and the PDF.
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