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Theory
Continuità e asintoti
Che cos'è una funzione continua in un punto e in un intervallo, come si classificano i punti di discontinuità, che cosa affermano i teoremi di Weierstrass, dei valori intermedi e di esistenza degli zeri, come si approssima uno zero con il metodo di bisezione, come si trovano gli asintoti verticali, orizzontali e obliqui e come si traccia il grafico probabile di una funzione.
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Funzioni continue
1. Funzione continua in un punto
Sia una funzione definita in un intorno del punto , compreso il punto . La funzione è continua in se
L’uguaglianza contiene tre richieste, che devono essere soddisfatte insieme:
Con la definizione di limite vista nell’argomento sui limiti, la continuità in significa che per ogni esiste tale che per ogni con . In altre parole, se è vicino a , allora è vicino a . Per esempio è continua in , perché e .
2. Continuità a destra e a sinistra
Sia definita in e a destra di . La funzione è continua a destra in se . Allo stesso modo, con il limite sinistro, si definisce la continuità a sinistra. Un limite esiste se e solo se il limite destro e il limite sinistro esistono e sono uguali, quindi è continua in se e solo se è continua sia a destra sia a sinistra.
Questa definizione serve per le funzioni definite a tratti. Per la funzione che vale per e per si ha . Il limite sinistro in è , quindi la funzione è continua a sinistra; il limite destro è , quindi la funzione non è continua a destra, e perciò non è continua in .
3. Funzione continua in un intervallo
Una funzione è continua in un intervallo se è continua in ogni punto dell’intervallo. In un estremo chiuso dell’intervallo si richiede solo la continuità da una parte. Per esempio è continua in se è continua in ogni punto di , continua a destra in e continua a sinistra in . Una funzione continua in tutti i punti del suo dominio si dice semplicemente continua.
Il grafico di una funzione continua in un intervallo si disegna senza staccare la matita dal foglio. La funzione è continua in , e nel punto è continua a destra, perché .
4. Continuità delle funzioni elementari e delle operazioni
Le funzioni elementari sono continue in tutti i punti del loro dominio: i polinomi, le funzioni razionali fratte, le radici, le potenze, le funzioni esponenziali, le funzioni logaritmiche, le funzioni goniometriche e le loro inverse. Inoltre, se e sono continue in , sono continue in anche
Se è continua in e è continua in , la funzione composta è continua in .
Il teorema permette di calcolare il limite di una funzione continua per sostituzione, cioè calcolando la funzione nel punto. Per esempio
Per i polinomi e le funzioni razionali fratte il teorema segue dai teoremi sul limite della somma, del prodotto e del quoziente; per le altre funzioni la dimostrazione si studia all’università.
Limite di una funzione composta
Si calcola . Per il limite notevole visto nell’argomento sui limiti, l’esponente tende a . La funzione esponenziale è continua in , quindi
Punti di discontinuità
1. Punto di discontinuità
Sia definita in un intorno di , escluso al più il punto . Il punto è un punto di discontinuità di se non è continua in . Questo accade in due casi:
- è definita in , ma il limite per non esiste, oppure è infinito, oppure è diverso da ;
- non è definita in , ma è definita in tutti i punti vicini a .
Per esempio la funzione non è definita in , ma è definita in tutti gli altri punti; perciò è un punto di discontinuità. I punti di discontinuità si classificano in tre specie, secondo i valori del limite destro e del limite sinistro.
2. Discontinuità di prima specie
Il punto è una discontinuità di prima specie se il limite destro e il limite sinistro di in esistono, sono finiti e sono diversi:
Il numero si chiama salto della funzione in . Nel grafico la curva si interrompe e riprende a un’altra altezza. Per la funzione che vale per e per si ha e , quindi in c’è una discontinuità di prima specie con salto .
3. Discontinuità di seconda specie
Il punto è una discontinuità di seconda specie se almeno uno dei due limiti, destro o sinistro, è infinito oppure non esiste. Per e si ha:
- per l’esponente tende a , quindi ;
- per l’esponente tende a , quindi .
Il limite destro è infinito, perciò è una discontinuità di seconda specie. Anche ha in una discontinuità di seconda specie, perché i due limiti sono e . Per la funzione i due limiti in non esistono, perché i valori oscillano tra e sempre più rapidamente.
4. Discontinuità di terza specie o eliminabile
Il punto è una discontinuità di terza specie, o eliminabile, se il limite di per esiste ed è finito, ma non è definita in , oppure è diverso dal limite. In questo caso si può definire una nuova funzione, uguale a per e uguale al limite in , che è continua in . Si dice che la discontinuità si elimina prolungando per continuità la funzione.
Per esempio non è definita in , e per il limite notevole . Quindi è una discontinuità eliminabile, e la funzione che vale per e per è continua su .
Dove si cercano i punti di discontinuità
Per il teorema sulla continuità delle funzioni elementari, una funzione scritta con una sola espressione è continua nel suo dominio. I punti di discontinuità si cercano quindi
- nei punti esclusi dal dominio vicino ai quali la funzione è definita, come gli zeri di un denominatore;
- nei punti in cui cambia l’espressione di una funzione definita a tratti.
In ciascuno di questi punti si calcolano il limite destro e il limite sinistro. Per l’unico punto escluso è . Per si ha , che tende a , quindi è una discontinuità eliminabile.
The theory continues with 6 more sections (teoremi sulle funzioni continue, metodo di bisezione, asintoti verticali…), plus all worked examples, the solutions and the PDF.
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