Esercizi svolti · Scheda 1
Rette per due punti, parallele e perpendicolari
Teoria usata: Coefficiente angolare, rette per un punto, parallelismo e perpendicolaritàEquazione della rettaDistanza di un punto da una retta
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Esercizio 1
Scrivere l’equazione della retta passante per e .
Il coefficiente angolare è
La retta per con coefficiente angolare è
Risultato: .
Le ascisse dei due punti sono diverse, quindi la retta non è verticale e ha un coefficiente angolare, che si calcola come rapporto tra la variazione di e la variazione di nel passaggio da a . Trovato , si impone il passaggio per uno dei due punti con la formula della retta per un punto; la scelta del punto non cambia il risultato, perché entrambi appartengono alla retta. Una verifica con l’altro punto: per si ottiene , che è l’ordinata di , quindi la retta passa anche per .
Esercizio 2
Scrivere le equazioni della retta per parallela alla retta e della retta per perpendicolare alla stessa retta.
La retta data ha coefficiente angolare . La parallela per ha lo stesso coefficiente angolare:
La perpendicolare per ha coefficiente angolare , poiché la perpendicolarità richiede :
Risultato: parallela , perpendicolare .
Il parallelismo e la perpendicolarità fissano il coefficiente angolare della retta cercata, quindi il passaggio per determina tutto il resto. Per la parallela si copia ; per la perpendicolare si impone , da cui è l’opposto del reciproco di . In entrambi i casi si usa la retta per un punto con il coefficiente angolare trovato e si porta l’equazione in forma esplicita. Una verifica: per la parallela dà e la perpendicolare dà , quindi entrambe passano per .
Esercizio 3
Calcolare la distanza del punto dalla retta di equazione
Si porta la retta in forma implicita moltiplicando per e ordinando:
La formula della distanza dà
Risultato: .
La formula della distanza punto-retta richiede la forma implicita , quindi la prima operazione porta tutti i termini a sinistra eliminando la frazione. Nel numeratore si sostituiscono le coordinate di al posto di e e si prende il valore assoluto, perché una distanza non è negativa; nel denominatore compare la radice della somma dei quadrati dei coefficienti di e , che qui vale .