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Theory

Geometria piana e solida

Angoli, triangoli e teorema di Pitagora, perimetri e aree delle figure piane, cerchio, similitudine, superfici e volumi dei solidi e primi elementi del piano cartesiano, con i metodi per risolvere in fretta i quesiti dei concorsi.

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  1. Angoli
  2. Triangoli e poligoni

Angoli

1. Angolo e sua misura

Un angolo è ciascuna delle due parti di piano delimitate da due semirette che hanno la stessa origine; l’origine si chiama vertice e le semirette lati. Gli angoli si misurano in gradi: l’angolo giro, cioè l’intero piano attorno al vertice, misura . Ne seguono le misure degli angoli che compaiono più spesso:

  • l’angolo piatto, i cui lati formano una retta, è metà dell’angolo giro e misura ;
  • l’angolo retto è metà dell’angolo piatto e misura ;
  • un angolo è acuto se misura meno di e ottuso se misura più di e meno di .

Le misure in gradi permettono di trattare gli angoli come numeri. Per esempio, l’angolo di cui ruota la lancetta dei minuti in minuti è , perché in minuti la lancetta compie un giro intero.

2. Angoli complementari e supplementari

Due angoli sono complementari se la loro somma è e supplementari se la loro somma è . Il complementare di un angolo misura quindi e il supplementare misura . Il complementare di è e il supplementare di è . Queste due definizioni servono in quasi tutti i quesiti sugli angoli, perché permettono di ricavare un angolo incognito da uno noto. Il supplementare di un angolo acuto supera il suo complementare di , dato che .

3. Angoli opposti al vertice

Due rette che si incontrano in un punto formano quattro angoli. Gli angoli che hanno i lati uno sul prolungamento dell’altro si dicono opposti al vertice, e due angoli opposti al vertice sono uguali. Infatti ciascuno dei due è supplementare dello stesso angolo vicino , quindi entrambi misurano . Se uno dei quattro angoli misura , gli altri misurano , e .

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Due rette incidenti formano due coppie di angoli opposti al vertice; ogni angolo è supplementare di ciascuno dei due angoli vicini

4. Rette parallele tagliate da una trasversale

Due rette parallele e tagliate da una terza retta , detta trasversale, formano otto angoli. Tra questi valgono le uguaglianze seguenti:

  • gli angoli alterni interni, che stanno tra le due parallele e da parti opposte della trasversale, sono uguali;
  • gli angoli corrispondenti, che occupano la stessa posizione rispetto a e rispetto a , sono uguali;
  • gli angoli coniugati interni, che stanno tra le due parallele e dalla stessa parte della trasversale, sono supplementari.

Di conseguenza gli otto angoli assumono soltanto due misure, e . Se la trasversale forma con un angolo di , ogni angolo della figura misura oppure .

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Due rette parallele e tagliate dalla trasversale : i tre angoli indicati con sono uguali perché alterni interni o corrispondenti, mentre e sono supplementari
Dimostrazione

Una traslazione che porta su lungo la trasversale non cambia gli angoli, perciò gli angoli corrispondenti sono uguali. Un angolo alterno interno è opposto al vertice di un angolo corrispondente, quindi è uguale anch’esso. Un angolo coniugato interno è supplementare dell’angolo vicino, che è alterno interno dell’altro, perciò i due coniugati interni hanno somma .

Triangoli e poligoni

1. Somma degli angoli interni di un triangolo

In ogni triangolo la somma degli angoli interni è . Noti due angoli, il terzo si ottiene per differenza: in un triangolo con angoli di e il terzo angolo misura .

Dimostrazione

Si traccia per il vertice la retta parallela al lato . Gli angoli che questa retta forma con i lati e sono alterni interni degli angoli in e in , quindi sono uguali a e a . Insieme all’angolo in formano un angolo piatto, perciò .

αβαβγABC
La retta tratteggiata passa per ed è parallela ad ; i suoi angoli con i lati e sono alterni interni di e di , quindi in si ha

2. Classificazione dei triangoli

Rispetto ai lati, un triangolo è equilatero se ha tre lati uguali, isoscele se ne ha almeno due uguali, scaleno se ha i tre lati diversi. Rispetto agli angoli, un triangolo è acutangolo se ha tre angoli acuti, rettangolo se ha un angolo retto, ottusangolo se ha un angolo ottuso. In un triangolo rettangolo i due lati che formano l’angolo retto si chiamano cateti e il lato opposto ipotenusa.

Le due classificazioni danno informazioni sugli angoli. In un triangolo isoscele gli angoli alla base sono uguali, quindi se l’angolo al vertice misura ciascun angolo alla base misura . In un triangolo equilatero i tre angoli sono uguali e perciò misurano ciascuno. In un triangolo rettangolo i due angoli acuti sono complementari.

3. Somma degli angoli interni di un poligono

In un poligono convesso con lati la somma degli angoli interni è

Le diagonali che partono da un vertice dividono infatti il poligono in triangoli, e gli angoli di questi triangoli formano insieme gli angoli del poligono. Un esagono ha quindi angoli interni con somma . In un poligono regolare, cioè con lati e angoli tutti uguali, ogni angolo interno misura : nell’esagono regolare è .

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Le due diagonali uscenti da un vertice dividono il pentagono in triangoli, quindi la somma degli angoli interni è

Angoli esterni di un poligono

In ogni vertice l’angolo esterno è il supplementare dell’angolo interno. La somma degli angoli esterni di un poligono convesso è per qualunque numero di lati, perché vale . In un poligono regolare ogni angolo esterno misura quindi . Questa uguaglianza dà il numero dei lati di un poligono regolare noto il suo angolo interno: se l’angolo interno è , l’angolo esterno è , e perciò il poligono ha lati.

The theory continues with 7 more sections (teorema di pitagora, quadrilateri perimetri e aree, circonferenza e cerchio…), plus all worked examples, the solutions and the PDF.

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