Esercizi svolti · Scheda 8
Problemi risolti con le disequazioni
Teoria usata: Dal testo alla disequazionePrincipi di equivalenza delle disequazioniSistema di disequazioniIntervalli
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Esercizio 1
Marta ha euro. Deve comprare un quaderno da euro e con il resto vuole comprare delle penne da euro l’una. Quante penne può comprare al massimo?
Marta può comprare al massimo penne.
Si indica con il numero di penne. Le penne costano euro l’una, quindi penne costano euro, e con il quaderno la spesa è euro. L’espressione al massimo euro si traduce con il simbolo .
Trasportando al secondo membro si ottiene . Il coefficiente è positivo, quindi dividendo per il verso resta lo stesso. Per calcolare si moltiplicano numeratore e denominatore per e si ottiene .
Il numero di penne è un numero intero, e il più grande intero che soddisfa è . Per controllo, penne costano euro e con il quaderno la spesa è esattamente euro; con penne la spesa sarebbe euro. Quindi Marta può comprare al massimo penne.
Esercizio 2
Un negozio noleggia biciclette con due tariffe. Con la tariffa A si pagano euro per ogni ora. Con la tariffa B si pagano euro all’inizio e poi euro per ogni ora. Per quante ore di noleggio la tariffa B costa meno della tariffa A? Le ore si contano intere.
La tariffa B costa meno a partire da ore di noleggio.
Si indica con il numero di ore. Con la tariffa A si spendono euro, con la tariffa B si spendono euro. La richiesta che la tariffa B costi meno si traduce con il simbolo , con il costo della tariffa B al primo membro.
Trasportando al primo membro e al secondo si ottiene . Moltiplicando per il verso si inverte, quindi .
Il numero è escluso, perché con ore le due tariffe costano entrambe euro. Le ore sono intere, quindi il primo numero che soddisfa è . Con ore la tariffa A costa euro e la tariffa B costa euro. Perciò la tariffa B costa meno a partire da ore.
Esercizio 3
Per la luce di casa ci sono due offerte. L’offerta A costa euro al mese più euro per ogni kWh consumato. L’offerta B non ha costi fissi e costa euro per ogni kWh. Per quali consumi mensili l’offerta A costa meno dell’offerta B?
L’offerta A costa meno quando il consumo supera kWh al mese.
Si indica con il consumo mensile in kWh. Con l’offerta A si pagano euro e con l’offerta B si pagano euro. Si vuole che la prima spesa sia minore della seconda.
Trasportando al primo membro si ottiene , e trasportando al secondo membro si ottiene . Il coefficiente è negativo, quindi dividendo per il verso si inverte. Il quoziente di due numeri negativi è positivo, e , moltiplicando numeratore e denominatore per .
Le soluzioni sono . Il consumo kWh è escluso, perché con questo consumo le due offerte costano entrambe euro. Infatti e . Perciò l’offerta A costa meno per consumi superiori a kWh al mese.
Esercizio 4
Un rettangolo ha un lato più lungo dell’altro di cm. Il suo perimetro deve essere almeno cm e al massimo cm. Quali valori può avere il lato più corto?
Il lato più corto può misurare da cm a cm, estremi inclusi, cioè .
Si indica con la misura in cm del lato più corto, quindi l’altro lato misura . Il perimetro è il doppio della somma dei due lati diversi, cioè .
Il testo pone due condizioni che devono valere insieme. L’espressione almeno cm si traduce con e al massimo cm con . Perciò si scrive un sistema. Nella prima disequazione si trasporta e si ottiene ; dividendo per , che è positivo, . Nella seconda si ottiene allo stesso modo , cioè .
I numeri comuni alle due condizioni sono . Una lunghezza deve essere positiva, e tutti questi valori lo sono, quindi la risposta ha senso. Per controllo, con i lati sono cm e cm e il perimetro è cm; con i lati sono cm e cm e il perimetro è cm.