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Teoria

Limiti e continuità

Che cosa significa che una funzione tende a un valore, come si calcolano i limiti, quali teoremi li governano, e che cosa aggiunge la continuità.

In questa pagina
  1. Intorni e punti di accumulazione
  2. Definizione di limite
  3. Primi teoremi sui limiti
  4. Operazioni con i limiti e forme indeterminate

Intorni e punti di accumulazione

Intorno di un punto

Per e , l’intorno di di raggio è l’intervallo aperto

Un intorno di è una semiretta ; un intorno di è una semiretta . Le scritture e dicono la stessa cosa, e nelle definizioni di limite compaiono entrambe.

Punto di accumulazione

è di accumulazione per se ogni intorno di contiene almeno un punto di diverso da . Il punto può appartenere ad oppure no. Il limite per ha senso solo in un punto di accumulazione del dominio.

  • : di accumulazione sono tutti i punti di , compresi e che non stanno in .
  • : nessun punto di accumulazione.
  • : nessun punto di accumulazione in ; ha senso solo .

Definizione di limite

Limite finito in un punto

, di accumulazione per . Si scrive , con , se per ogni esiste tale che, per ogni ,

Fissata una distanza da , piccola a piacere, esiste un intorno di in cui tutti i valori distano da meno di ; il raggio dipende da . La condizione esclude , quindi il valore , anche quando esiste, non ha alcun ruolo.

Verifica con la definizione

. Fissato , poiché , basta : se allora .

Il limite non dipende dal valore nel punto

è definita per e è di accumulazione per il dominio. Per si ha (limite notevole del seno), anche se non esiste: il grafico ha un punto vuoto in .

x y -12-9-6-3369121 O
y = sin x / x; il punto (0, 1) non appartiene al grafico

Limite infinito e limite all'infinito

Stessa struttura, con intorni di tipo diverso.

  • se per ogni esiste tale che .
  • (con illimitato superiormente) se per ogni esiste tale che .
  • se per ogni esiste tale che .

Per si scrive oppure . In tutti i casi: per ogni intorno del valore limite esiste un intorno di tale che per ogni , .

Esempio

. Per : fissato , per , quindi . Per : fissato , per , quindi .

Limite destro e limite sinistro

Il limite destro è il limite della restrizione di ai punti ; il limite sinistro ai punti . Se è di accumulazione da entrambi i lati, il limite esiste se e solo se i due limiti laterali esistono e coincidono. Servono quando la funzione ha espressioni diverse a destra e a sinistra, oppure quando un denominatore cambia segno nel punto.

Esempio

e , quindi il limite per non esiste.

x y -4-3-2-11234-4-3-2-11234 O
y = 1/x: i due limiti laterali in 0 sono diversi

Primi teoremi sui limiti

Unicità del limite

Se il limite di per esiste, è unico. Per questo si scrive con il segno di uguale e nei calcoli il limite si tratta come un numero.

Dimostrazione

Siano per assurdo due limiti finiti e . Esistono con per ; per esiste con , perché è di accumulazione. Quindi

che è assurdo. Con un limite infinito si ragiona allo stesso modo con gli intorni corrispondenti.

Permanenza del segno

Se (anche ), esiste un intorno di con per ogni , . Analogamente con e . Serve per dedurre il segno di una funzione vicino a un punto dal suo limite; viene usato nel teorema degli zeri e nello studio della monotonia.

Dimostrazione

Per finito si applica la definizione con : esiste tale che per , da cui . Per si applica la definizione con .

Attenzione

Il teorema va dal limite al segno, non dal segno al limite. Da in un intorno e limite esistente segue soltanto : per e il limite in è .

Teorema del confronto

Se in un intorno di (escluso al più ) e , con , allora . Con i limiti infiniti basta una disuguaglianza: se e , allora . Permette di calcolare un limite senza un’espressione esplicita della funzione; con questo teorema si dimostrano i limiti notevoli.

Dimostrazione

Fissato , per abbastanza vicino a valgono e , quindi

cioè .

Limitata per infinitesima

Se in un intorno di e , allora . Segue dal confronto: .

Il limite di per non esiste; il teorema richiede soltanto che sia limitata.

Operazioni con i limiti e forme indeterminate

Limiti di somma, prodotto e quoziente

Se e con , allora

Con limiti infiniti valgono le regole seguenti (; indica una quantità che tende a restando positiva; i casi con i segni cambiati sono simmetrici):

Forme indeterminate

In questi casi il valore del limite non è determinato dai limiti delle parti e dipende dalle funzioni: per i rapporti , , sono tutti del tipo e tendono a , , . Il calcolo prosegue trasformando l’espressione: scomposizione, raccoglimento del termine dominante, razionalizzazione, limiti notevoli; nel capitolo sulle derivate, formula di Taylor e teorema di de l’Hôpital.

Attenzione

con non è una forma indeterminata: il limite è infinito e il segno dipende dal segno di e da quello con cui il denominatore tende a . Per esempio e .

Raccoglimento del termine dominante

Dopo la semplificazione di i termini , , tendono a . In un rapporto di polinomi per contano solo i termini di grado massimo.

Limite di una funzione composta

Se per , per , e in un intorno di (condizione non necessaria se è continua in ), allora per . Autorizza la sostituzione dentro un limite, cioè il cambio di variabile con cui si usano i limiti notevoli.

La teoria continua con 5 altri paragrafi (limiti notevoli, infinitesimi infiniti e simboli di landau, asintoti…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.

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