Teoria
Limiti e continuità
Che cosa significa che una funzione tende a un valore, come si calcolano i limiti, quali teoremi li governano, e che cosa aggiunge la continuità.
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Intorni e punti di accumulazione
Intorno di un punto
Per e , l’intorno di di raggio è l’intervallo aperto
Un intorno di è una semiretta ; un intorno di è una semiretta . Le scritture e dicono la stessa cosa, e nelle definizioni di limite compaiono entrambe.
Punto di accumulazione
è di accumulazione per se ogni intorno di contiene almeno un punto di diverso da . Il punto può appartenere ad oppure no. Il limite per ha senso solo in un punto di accumulazione del dominio.
- : di accumulazione sono tutti i punti di , compresi e che non stanno in .
- : nessun punto di accumulazione.
- : nessun punto di accumulazione in ; ha senso solo .
Definizione di limite
Limite finito in un punto
, di accumulazione per . Si scrive , con , se per ogni esiste tale che, per ogni ,
Fissata una distanza da , piccola a piacere, esiste un intorno di in cui tutti i valori distano da meno di ; il raggio dipende da . La condizione esclude , quindi il valore , anche quando esiste, non ha alcun ruolo.
Verifica con la definizione
. Fissato , poiché , basta : se allora .
Il limite non dipende dal valore nel punto
è definita per e è di accumulazione per il dominio. Per si ha (limite notevole del seno), anche se non esiste: il grafico ha un punto vuoto in .
Limite infinito e limite all'infinito
Stessa struttura, con intorni di tipo diverso.
- se per ogni esiste tale che .
- (con illimitato superiormente) se per ogni esiste tale che .
- se per ogni esiste tale che .
Per si scrive oppure . In tutti i casi: per ogni intorno del valore limite esiste un intorno di tale che per ogni , .
Esempio
. Per : fissato , per , quindi . Per : fissato , per , quindi .
Limite destro e limite sinistro
Il limite destro è il limite della restrizione di ai punti ; il limite sinistro ai punti . Se è di accumulazione da entrambi i lati, il limite esiste se e solo se i due limiti laterali esistono e coincidono. Servono quando la funzione ha espressioni diverse a destra e a sinistra, oppure quando un denominatore cambia segno nel punto.
Esempio
e , quindi il limite per non esiste.
Primi teoremi sui limiti
Unicità del limite
Se il limite di per esiste, è unico. Per questo si scrive con il segno di uguale e nei calcoli il limite si tratta come un numero.
Dimostrazione
Siano per assurdo due limiti finiti e . Esistono con per ; per esiste con , perché è di accumulazione. Quindi
che è assurdo. Con un limite infinito si ragiona allo stesso modo con gli intorni corrispondenti.
Permanenza del segno
Se (anche ), esiste un intorno di con per ogni , . Analogamente con e . Serve per dedurre il segno di una funzione vicino a un punto dal suo limite; viene usato nel teorema degli zeri e nello studio della monotonia.
Dimostrazione
Per finito si applica la definizione con : esiste tale che per , da cui . Per si applica la definizione con .
Attenzione
Il teorema va dal limite al segno, non dal segno al limite. Da in un intorno e limite esistente segue soltanto : per e il limite in è .
Teorema del confronto
Se in un intorno di (escluso al più ) e , con , allora . Con i limiti infiniti basta una disuguaglianza: se e , allora . Permette di calcolare un limite senza un’espressione esplicita della funzione; con questo teorema si dimostrano i limiti notevoli.
Dimostrazione
Fissato , per abbastanza vicino a valgono e , quindi
cioè .
Limitata per infinitesima
Se in un intorno di e , allora . Segue dal confronto: .
Il limite di per non esiste; il teorema richiede soltanto che sia limitata.
Operazioni con i limiti e forme indeterminate
Limiti di somma, prodotto e quoziente
Se e con , allora
Con limiti infiniti valgono le regole seguenti (; indica una quantità che tende a restando positiva; i casi con i segni cambiati sono simmetrici):
Forme indeterminate
In questi casi il valore del limite non è determinato dai limiti delle parti e dipende dalle funzioni: per i rapporti , , sono tutti del tipo e tendono a , , . Il calcolo prosegue trasformando l’espressione: scomposizione, raccoglimento del termine dominante, razionalizzazione, limiti notevoli; nel capitolo sulle derivate, formula di Taylor e teorema di de l’Hôpital.
Attenzione
con non è una forma indeterminata: il limite è infinito e il segno dipende dal segno di e da quello con cui il denominatore tende a . Per esempio e .
Raccoglimento del termine dominante
Dopo la semplificazione di i termini , , tendono a . In un rapporto di polinomi per contano solo i termini di grado massimo.
Limite di una funzione composta
Se per , per , e in un intorno di (condizione non necessaria se è continua in ), allora per . Autorizza la sostituzione dentro un limite, cioè il cambio di variabile con cui si usano i limiti notevoli.
La teoria continua con 5 altri paragrafi (limiti notevoli, infinitesimi infiniti e simboli di landau, asintoti…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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