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Teoria

Calcolo integrale

Le primitive e le tecniche di integrazione, l'integrale definito secondo Riemann con il teorema fondamentale del calcolo, e il calcolo delle aree.

In questa pagina
  1. Primitive e integrale indefinito
  2. La tabella degli integrali elementari
  3. Integrazione per parti
  4. Integrazione per sostituzione

Primitive e integrale indefinito

Primitiva e integrale indefinito

Sia con intervallo. Una funzione è una primitiva di su se è derivabile e per ogni . L’integrale indefinito di è l’insieme di tutte le primitive di e si indica con . Per esempio è una primitiva di , perché la sua derivata è . La ricerca delle primitive è l’operazione inversa della derivazione; con la formula fondamentale del calcolo riduce il calcolo degli integrali definiti alla ricerca di una primitiva.

Due primitive differiscono per una costante

Se e sono primitive di sull’intervallo , esiste tale che per ogni . Trovata una primitiva , quindi, l’integrale indefinito è descritto dalla scrittura

Dimostrazione

Sia . La funzione è derivabile su e per ogni . Siano due punti di . Poiché è un intervallo, , quindi è continua su e derivabile su e il teorema di Lagrange si applica: esiste tale che

Perciò assume lo stesso valore in ogni coppia di punti di , cioè è costante: per ogni , da cui .

Osservazione

L’ipotesi che il dominio sia un intervallo non si può togliere. La funzione ha dominio e le sue primitive sono per e per , con due costanti indipendenti. La scrittura sottintende che si lavora su uno dei due intervalli.

La tabella degli integrali elementari

Integrali elementari

Dalla tabella delle derivate, letta al contrario:

Ogni formula si verifica derivando il secondo membro.

Integrali elementari in forma composta

Se al posto di compare una funzione e nell’integranda compare il fattore , la regola di derivazione della funzione composta, letta al contrario, dà

Questi integrali si dicono quasi immediati: si riconosce nell’integranda la derivata , eventualmente a meno di una costante moltiplicativa.

Esempio

Nel primo integrale il numeratore è la derivata del denominatore , quindi si applica la formula per . Nel secondo il fattore è la derivata di , quindi si applica la formula per con .

Integrazione per parti

Integrazione per parti

Siano e derivabili con derivata continua su un intervallo. Allora

e per l’integrale definito

La formula scambia l’integrale di con quello di : conviene quando il nuovo integrale è più semplice di quello di partenza, cioè quando il fattore scelto per la derivazione si semplifica derivando.

Dimostrazione

Per la regola di derivazione del prodotto, , quindi è una primitiva di . Integrando entrambi i membri si ottiene

e portando il primo integrale a secondo membro si ottiene la formula. La versione per l’integrale definito segue applicando la formula fondamentale del calcolo alla primitiva .

Osservazione

Casi tipici, con la scelta del fattore da derivare:

  • polinomio per esponenziale, oppure per seno o coseno, come : si deriva il polinomio, perché a ogni passaggio il grado si abbassa; con un polinomio di grado si integra per parti volte;
  • logaritmo e arcotangente, come e : si deriva il logaritmo o l’arcotangente e si prende ;
  • esponenziale per seno o coseno, come : si integra per parti due volte e ricompare l’integrale di partenza; l’uguaglianza ottenuta si risolve rispetto all’integrale.

Il logaritmo con il fattore 1

Si pone e , quindi e . Il prodotto vale , perciò il nuovo integrale è immediato.

Integrazione per sostituzione

Integrazione per sostituzione

Siano continua e derivabile con derivata continua. Se è una primitiva di , allora

perché per la regola di derivazione della funzione composta la derivata di è . La formula si usa nei due versi:

  • sostituzione diretta, : si scrive e l’integrale diventa ; calcolata una primitiva nella variabile , si torna alla variabile con ;
  • sostituzione inversa, con derivabile e invertibile: si scrive e l’integrale diventa ; alla fine si torna alla variabile con .

Nell’integrale definito la sostituzione trasforma anche gli estremi:

e il calcolo si conclude nella variabile , senza tornare alla variabile .

Sostituzioni tipiche

  • quando l’integranda è funzione di ; da segue , cioè ;
  • quando compaiono e il fattore ;
  • , cioè , per eliminare la radice; più in generale ;
  • con per integrande contenenti .

Per esempio, con la sostituzione ,

La teoria continua con 5 altri paragrafi (integrali di funzioni razionali, lintegrale definito secondo riemann, proprietà dellintegrale e teorema della media…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.

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