Esercizi svolti · Scheda 2
Domini di funzioni trascendenti
Teoria usata: Dominio naturaleFunzioni algebriche e funzioni trascendentiFunzioni esponenziali e logaritmiche
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Esercizio 1
Determina il dominio della funzione .
La funzione è logaritmica, e l’argomento di un logaritmo deve essere maggiore di . La disuguaglianza è stretta, perché il logaritmo di non esiste.
Il binomio è una differenza di quadrati e si annulla per . Il suo grafico è una parabola con la concavità verso l’alto, quindi il binomio è positivo fuori dall’intervallo . Il dominio è perciò l’unione delle due semirette aperte e .
Esercizio 2
Determina il dominio della funzione .
L’esponenziale di base è definito per ogni esponente reale, quindi la sola condizione che viene dal primo addendo riguarda l’esponente , che esiste se il denominatore è diverso da . Il secondo addendo è un logaritmo, e il suo argomento deve essere positivo.
Le due condizioni devono essere soddisfatte insieme, perché la somma esiste solo se esistono entrambi gli addendi. La seconda dà , e dalla semiretta si toglie il numero . Il dominio è quindi .
Esercizio 3
Determina il dominio della funzione .
Le condizioni sono due. L’argomento del logaritmo deve essere positivo, e il radicando della radice quadrata, che qui è il logaritmo, deve essere maggiore o uguale a .
Il logaritmo naturale è crescente e vale in , quindi equivale a , cioè . Tutti i numeri soddisfano anche la prima condizione . Il dominio è perciò . Per esempio , mentre per si ha e la radice non esiste.
Esercizio 4
Determina il dominio della funzione .
Il radicando deve essere maggiore o uguale a . Poiché , con la sostituzione la disequazione diventa di secondo grado nella variabile .
Il trinomio ha radici e e la concavità verso l’alto, quindi è maggiore o uguale a per e per . Un esponenziale è sempre positivo, perciò la condizione non ha soluzioni. Resta , cioè . L’esponenziale di base è crescente, quindi questa disuguaglianza equivale a . Il dominio è .