Teoria
Probabilità e distribuzioni
Come si contano i casi con il calcolo combinatorio, come si calcola la probabilità di un evento con i teoremi della somma e del prodotto, la probabilità condizionata e il teorema di Bayes, che cosa sono le variabili aleatorie discrete e continue con valore medio e varianza, e come si usano le distribuzioni binomiale, di Poisson, uniforme, esponenziale e normale.
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Richiami di calcolo combinatorio
1. Disposizioni e permutazioni
Siano dati oggetti distinti e un numero naturale . Una disposizione semplice di classe è una sequenza ordinata di oggetti scelti fra gli , senza ripetizioni. Due disposizioni sono diverse se contengono oggetti diversi oppure gli stessi oggetti in un ordine diverso. Il primo oggetto si sceglie in modi, il secondo fra gli rimasti, e così via fino al -esimo, quindi il numero delle disposizioni semplici è
Se gli oggetti si possono ripetere, ogni posto si riempie in modi e si ottengono le disposizioni con ripetizione, in numero . Le permutazioni di oggetti sono le disposizioni semplici di classe , cioè i modi di mettere in fila tutti gli oggetti. Il loro numero è , dove si legge ” fattoriale”; si pone inoltre .
Per esempio, in una gara con atleti i podi possibili sono , i codici di cifre, che possono ripetersi, sono , e i modi di mettere in fila persone sono .
2. Combinazioni e coefficiente binomiale
Una combinazione semplice di oggetti distinti di classe è un gruppo di oggetti scelti fra gli , senza ripetizioni e senza tenere conto dell’ordine. I oggetti di una combinazione si possono ordinare in modi, quindi ogni combinazione corrisponde a disposizioni. Perciò il numero delle combinazioni è
Il numero si chiama coefficiente binomiale e si legge ” su ”. Valgono e . Per esempio, i modi di scegliere studenti su per un’interrogazione sono
I coefficienti binomiali sono anche i coefficienti dello sviluppo della potenza di un binomio, e compaiono nella distribuzione binomiale.
Tre modi di contare le coppie di lettere
Con le lettere , , , si formano coppie di lettere.
- Se l’ordine conta e le lettere sono diverse, e sono coppie diverse, e le coppie sono .
- Se l’ordine conta e le lettere possono ripetersi, si aggiungono , , , , e le coppie sono .
- Se l’ordine non conta, e sono lo stesso gruppo, e i gruppi sono .
Eventi e probabilità classica
1. Spazio campionario ed eventi
Un esperimento aleatorio è un esperimento di cui non si può prevedere il risultato, come il lancio di un dado o l’estrazione di una carta. L’insieme di tutti i risultati possibili si chiama spazio campionario e si indica con . Un evento è un sottoinsieme di , e si dice che l’evento si verifica se il risultato dell’esperimento gli appartiene. Lo spazio è l’evento certo, l’insieme vuoto è l’evento impossibile.
Con gli eventi si opera come con gli insiemi.
- L’unione si verifica quando si verifica almeno uno dei due eventi.
- L’intersezione si verifica quando si verificano entrambi gli eventi.
- L’evento contrario è il complementare di in , e si verifica quando non si verifica.
Due eventi si dicono incompatibili se , cioè se non possono verificarsi insieme. Nel lancio di un dado si ha . Gli eventi “esce un numero pari” e “esce un numero maggiore di ” sono e , quindi , e .
2. Probabilità classica
Sia un insieme finito di risultati equiprobabili, cioè con la stessa possibilità di verificarsi. La probabilità di un evento è il rapporto tra il numero dei casi favorevoli, cioè degli elementi di , e il numero dei casi possibili, cioè degli elementi di :
I casi favorevoli sono al massimo quanti i casi possibili, quindi ; inoltre e . Nel lancio di un dado la probabilità che esca un numero pari è . Nel lancio di due dadi i casi possibili sono le coppie ordinate di risultati, cioè ; la somma vale nei casi , , , , , , perciò la sua probabilità è .
Probabilità statistica e soggettiva
Quando i casi non sono equiprobabili si usano altre definizioni. Nella definizione statistica la probabilità di un evento è la frequenza relativa con cui l’evento si è verificato in un numero grande di prove ripetute nelle stesse condizioni; per esempio, se su pezzi controllati sono difettosi, la probabilità che un pezzo sia difettoso si valuta . Nella definizione soggettiva la probabilità è la somma che una persona coerente è disposta a pagare per ricevere se l’evento si verifica. I teoremi che seguono valgono per tutte queste definizioni.
3. Probabilità dell'evento contrario
Per ogni evento vale
Nella probabilità classica i casi favorevoli a sono i casi possibili meno quelli favorevoli a , e da qui segue la formula. Il teorema serve per gli eventi del tipo “almeno uno”, il cui contrario è più semplice. Per esempio, nel lancio di tre monete il contrario di “esce almeno una testa” è “escono tre croci”, che ha probabilità , perché i casi possibili sono . Quindi la probabilità di almeno una testa è .
Probabilità calcolata con le combinazioni
Un’urna contiene palline rosse e bianche, e se ne estraggono insieme. L’ordine non conta, quindi i casi possibili sono . I casi in cui le tre palline sono rosse sono , perciò
Per avere esattamente due rosse si scelgono rosse fra e bianca fra , in modi, quindi la probabilità è .
La teoria continua con 8 altri paragrafi (teoremi della somma e del prodotto, teorema di bayes, variabili aleatorie discrete…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.
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