Esercizi svolti · Scheda 3
Circuiti RL alla chiusura
Teoria usata: Corrente alla chiusura di un circuito RLSignificato della costante di tempoEquazione del circuito RLInduttore
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Esercizio 1
Un generatore ideale di f.e.m. , un resistore e un induttore ideale sono collegati in serie con un interruttore, che viene chiuso all’istante . Calcola la costante di tempo, la corrente di regime e la rapidità con cui cresce la corrente subito dopo la chiusura. Determina poi la corrente e le tensioni ai capi del resistore e dell’induttore all’istante .
Il circuito è un circuito RL con l’interruttore chiuso a corrente nulla, quindi si applica la legge della corrente alla chiusura di un circuito RL. La costante di tempo è e la corrente tende al valore di regime .
Subito dopo la chiusura la corrente è ancora nulla, perciò anche la tensione ai capi del resistore è nulla. Per l’equazione del circuito tutta la f.e.m. del generatore si trova allora ai capi dell’induttore, cioè , e la corrente cresce con la rapidità .
L’istante corrisponde a due costanti di tempo, quindi l’esponente vale e la corrente è . La tensione ai capi del resistore si calcola con la legge di Ohm. Per l’equazione del circuito la somma delle due tensioni è in ogni istante, perciò ai capi dell’induttore restano . Lo stesso valore si ottiene con .
Esercizio 2
Un circuito RL ha e , e l’interruttore viene chiuso all’istante . Calcola dopo quanto tempo la corrente raggiunge il del valore di regime e dopo quanto tempo la tensione ai capi del resistore è uguale alla tensione ai capi dell’induttore.
Per la legge della corrente alla chiusura di un circuito RL il rapporto tra la corrente e il valore di regime è . Si impone che questo rapporto valga , quindi l’esponenziale deve valere . Passando ai logaritmi naturali si ottiene , e perciò , circa costanti di tempo.
La tensione ai capi del resistore è , e quella ai capi dell’induttore è . Uguagliando le due espressioni e dividendo per si ottiene , quindi l’esponenziale vale e . In quell’istante ciascuna tensione è metà della f.e.m. del generatore. Nessuno dei due risultati dipende da , perché la f.e.m. si semplifica.
Esercizio 3
Una bobina reale ha induttanza e resistenza . La bobina viene collegata in serie a un resistore e a un generatore ideale di f.e.m. , chiudendo l’interruttore all’istante . Calcola la costante di tempo e la corrente di regime. Determina la tensione misurata da un voltmetro collegato ai capi della bobina all’istante e a regime.
Una bobina reale equivale a un induttore ideale in serie con la sua resistenza. Il circuito è quindi un circuito RL in cui la resistenza totale è la somma , e questa somma compare sia nella costante di tempo sia nella corrente di regime.
Il voltmetro ai capi della bobina misura la tensione sull’induttore ideale più quella sulla resistenza . Per l’equazione del circuito la f.e.m. del generatore è uguale alla somma della tensione sul resistore e della tensione sulla bobina, quindi la tensione sulla bobina si ottiene sottraendo da . All’istante la corrente è il del valore di regime, e il voltmetro segna .
A regime la corrente è costante e la f.e.m. autoindotta è nulla, perciò la bobina si comporta come la sola resistenza . Il voltmetro segna allora , in accordo con il calcolo. Con un induttore ideale la tensione a regime sarebbe nulla. Il valore permette quindi di misurare la resistenza della bobina.