Teoria
Moto delle cariche nei campi elettrico e magnetico
Come si muove una particella carica in un campo elettrico uniforme e in un campo magnetico uniforme (accelerazione, deflessione parabolica, moto circolare ed elicoidale) e come questi moti si usano nel selettore di velocità, nell'esperimento di Thomson, nello spettrometro di massa, nel ciclotrone e nell'effetto Hall.
Moto in un campo elettrico uniforme
1. Particella accelerata tra due armature
Una particella di massa e carica parte da ferma vicino a un’armatura e attraversa la differenza di potenziale , nel verso in cui il campo elettrico la accelera. Se l’unica forza è quella elettrica, la particella si muove di moto rettilineo uniformemente accelerato, con accelerazione e velocità finale
Le armature con un piccolo foro servono a produrre fasci di particelle con velocità nota, come nel tubo a raggi catodici. Un elettrone accelerato da ferma con raggiunge la velocità
che è circa il della velocità della luce.
Dimostrazione
La forza elettrica è costante, perché il campo è uniforme, quindi per il secondo principio della dinamica l’accelerazione è costante e vale . La particella parte da ferma e la forza ha la direzione del campo, perciò il moto è rettilineo uniformemente accelerato. Sostituendo si ottiene la prima formula.
Per la velocità finale si usa il teorema dell’energia cinetica. Il campo compie il lavoro e l’energia cinetica iniziale è nulla, quindi
2. Elettronvolt
L’elettronvolt è l’energia che acquista una particella di carica quando attraversa la differenza di potenziale di :
Si usano anche i multipli e . Le energie delle particelle sono numeri molto piccoli in joule, e in elettronvolt diventano numeri comodi. Inoltre una particella di carica , accelerata da ferma con volt, ha energia cinetica di elettronvolt. Per esempio un protone accelerato da ha , mentre una particella alfa, di carica , accelerata dalla stessa differenza di potenziale ha .
Peso trascurabile e velocità piccole rispetto a c
In tutto l’argomento il peso delle particelle si trascura. Per un elettrone in un campo di la forza elettrica vale , mentre il peso vale , circa volte meno. Si suppone anche che le velocità siano piccole rispetto a , così che valgano le leggi della meccanica classica. Quando supera qualche decimo di servono le formule della relatività, per le quali si rimanda all’argomento sulla relatività ristretta: dinamica ed energia.
Deflessione in un campo elettrico
Deflessione in un campo elettrico uniforme
Una particella di massa e carica entra con velocità tra due armature lunghe , parallelamente alle armature, cioè perpendicolarmente al campo uniforme . Si sceglie l’asse nella direzione di e l’asse nella direzione della forza elettrica. Allora la particella descrive un arco di parabola, di equazione
e all’uscita dalle armature, per , è spostata di e la sua velocità forma con la direzione iniziale un angolo , con
È lo stesso moto di un proiettile lanciato orizzontalmente, con la forza elettrica al posto del peso. Un elettrone entra con tra armature lunghe , distanti , con . Il campo vale , e quindi
cioè . Lo spostamento di è minore di metà della distanza tra le armature, quindi l’elettrone, entrato a metà strada, esce senza urtarle.
Dimostrazione
La forza elettrica ha modulo costante ed è diretta lungo l’asse . Lungo l’asse non agisce alcuna forza, quindi il moto lungo è rettilineo uniforme:
Lungo l’asse l’accelerazione è costante, , e la velocità iniziale è nulla, perciò il moto lungo è uniformemente accelerato:
Dalla prima equazione si ricava . Sostituendo nella seconda si ottiene , che è l’equazione di una parabola con vertice nel punto di ingresso.
La particella esce dalle armature all’istante . Sostituendo nell’equazione della parabola si ottiene . In quell’istante la componente della velocità lungo è , mentre la componente lungo è ancora , quindi
Il moto dopo le armature e lo schermo
Fuori dalle armature il campo è nullo, quindi la particella prosegue di moto rettilineo uniforme nella direzione che aveva all’uscita. Su uno schermo posto alla distanza dalla fine delle armature lo spostamento totale è perciò
Nell’esempio dell’elettrone, con , si ha . Lo spostamento sullo schermo è proporzionale a , quindi alla tensione tra le armature. Su questo principio funzionavano gli oscilloscopi a raggi catodici, nei quali il punto luminoso sullo schermo seguiva la tensione da misurare.
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La teoria di questo argomento continua con altri 7 paragrafi
- Moto in un campo magnetico uniforme
- Moto elicoidale
- Selettore di velocità
- Esperimento di Thomson e rapporto tra carica e massa
- Spettrometro di massa e isotopi
- Ciclotrone
- Effetto Hall
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