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Teoria

Successioni e serie numeriche

Come si trova la regola di una successione nei test attitudinali (differenze, rapporti, termini intrecciati, quadrati, cubi, Fibonacci), come si calcolano termine generale e somma delle progressioni aritmetiche e geometriche e come si risolvono le serie con lettere e le tabelle con il numero mancante.

In questa pagina
  1. Successioni e regola di formazione
  2. Differenze e rapporti

Successioni e regola di formazione

1. Successione

Una successione è un elenco ordinato di numeri, detti termini. Ogni termine occupa una posizione. Il primo termine si indica con , il secondo con e in generale il termine di posto con . Nella successione

si ha , e . I puntini indicano che l’elenco prosegue con la stessa regola. Nei test attitudinali un elenco di questo tipo si chiama spesso serie numerica, e il quesito chiede il termine che segue oppure un termine mancante in mezzo all’elenco.

2. Regola di formazione

La regola di formazione di una successione è l’operazione che produce ogni termine a partire dai precedenti, oppure a partire dalla sua posizione . La successione si può descrivere in due modi.

  • Ogni termine è il precedente più , cioè con . Questa scrittura si chiama forma ricorsiva.
  • Il termine di posto è ; per esempio . Questa scrittura si chiama termine generale.

La forma ricorsiva dà il termine successivo a quelli scritti. Il termine generale dà invece un termine lontano senza scrivere i precedenti, come .

Come si cerca la regola

Le regole usate nei quiz si riconoscono con alcuni controlli, ordinati dal più semplice al più complesso.

  • Se i termini crescono o diminuiscono in modo regolare, si calcolano le differenze tra termini consecutivi.
  • Se i termini crescono sempre più rapidamente, si calcolano i rapporti, oppure si confrontano i termini con i quadrati e con i cubi.
  • Se i termini salgono e scendono senza un andamento regolare, si separano i termini di posto dispari da quelli di posto pari.
  • Se i controlli precedenti non danno una regola, si verifica se ogni termine è la somma dei due precedenti oppure se si alternano due operazioni.

Una regola è accettabile solo se vale per tutti i termini dati. Nella successione la regola “ogni termine è il doppio del precedente” vale per i primi tre termini e non per il quarto, mentre le differenze danno una regola che vale per tutti, e il termine successivo è .

Differenze e rapporti

1. Differenze tra termini consecutivi

La differenza tra due termini consecutivi è , cioè la quantità che si aggiunge a un termine per ottenere il successivo. Si scrive sotto la coppia di termini a cui si riferisce:

Nella successione le differenze valgono tutte , quindi il termine successivo è . Nella successione le differenze valgono tutte , quindi il termine successivo è .

2. Differenze delle differenze

Quando le differenze non sono tutte uguali, se ne calcolano a loro volta le differenze, dette differenze seconde, e le si scrive in una terza riga. Se le differenze seconde sono costanti, la successione si prolunga a partire dall’ultima riga. Nella successione si ottiene lo schema

La differenza successiva è quindi , e il termine successivo è . Il metodo è corretto perché ogni termine è il precedente più la sua differenza, e ogni differenza è la precedente più . Come controllo, i termini sono i numeri , e infatti .

Differenze che seguono un'altra regola

Le differenze possono formare una successione di un altro tipo. Nella successione le differenze sono , e ognuna è il doppio della precedente. La differenza successiva è perciò , e il termine successivo è .

3. Rapporti tra termini consecutivi

Il rapporto tra due termini consecutivi è , cioè il numero per cui si moltiplica un termine per ottenere il successivo. Se i rapporti sono tutti uguali, ogni termine è il precedente moltiplicato per lo stesso numero. Nella successione ogni termine è il doppio del precedente, quindi il termine successivo è . Nella successione il rapporto vale , quindi il termine successivo è . In queste successioni le differenze non sono costanti, perché ognuna è il doppio, oppure la metà, della precedente; la regola si trova quindi con i rapporti.

La teoria continua con 7 altri paragrafi (operazioni miste e successioni intrecciate, quadrati cubi e successione di fibonacci, progressioni aritmetiche…), oltre a tutte le schede svolte, le soluzioni e il PDF.

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