Esercizi svolti · Scheda 3
Composizione relativistica delle velocità
Teoria usata: Composizione relativistica delle velocitàLa velocità della luce composta con un'altra velocitàComposizione galileiana delle velocità
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Esercizio 1
Un’astronave si allontana dalla Terra con velocità e lancia in avanti una sonda, che rispetto all’astronave ha velocità . Calcola la velocità della sonda rispetto alla Terra e confrontala con il risultato della composizione galileiana.
Si orienta l’asse nel verso del moto dell’astronave, e si prende come il sistema della Terra e come il sistema dell’astronave, che si muove rispetto a con velocità . La sonda ha velocità rispetto a , nello stesso verso, quindi entrambe le velocità sono positive. Per la composizione relativistica delle velocità la velocità della sonda rispetto alla Terra è la somma divisa per .
Il prodotto vale , perché le velocità sono espresse in unità di . Perciò la sonda si muove rispetto alla Terra con velocità circa , minore di . La composizione galileiana darebbe invece , una velocità maggiore di quella della luce, che non è compatibile con i postulati di Einstein.
Esercizio 2
Due astronavi e si avvicinano alla Terra da versi opposti, ciascuna con velocità di modulo rispetto alla Terra; arriva da sinistra e da destra. Calcola la velocità di rispetto all’astronave .
Si orienta l’asse da verso . Il sistema è quello della Terra e il sistema è quello dell’astronave , che si muove verso destra, quindi . L’astronave si muove verso sinistra, perciò la sua velocità rispetto alla Terra è , e la grandezza cercata è la velocità di rispetto ad .
La formula di composizione relativistica delle velocità dà in funzione di . Per ottenere si usa la stessa formula con i ruoli dei due sistemi scambiati. La Terra si muove rispetto ad con velocità , quindi si sostituisce con e si scambia con . Il denominatore vale .
Si ottiene . Il segno meno indica che, per l’equipaggio di , l’astronave si avvicina da destra verso sinistra, con velocità di modulo circa . La composizione galileiana darebbe , mentre la composizione relativistica dà un valore minore di .
Esercizio 3
Un’astronave si muove con velocità rispetto a una stazione spaziale, verso destra. Dall’astronave vengono emessi verso sinistra, cioè all’indietro, un impulso di luce e un fascio di elettroni che ha velocità rispetto all’astronave. Calcola le velocità dell’impulso di luce e degli elettroni rispetto alla stazione.
Con l’asse orientato verso destra, l’astronave ha velocità rispetto alla stazione, e l’impulso e gli elettroni, emessi all’indietro, hanno velocità negative rispetto all’astronave. Per la composizione relativistica delle velocità si sostituiscono questi valori nella formula, ciascuno con il proprio segno.
Per la luce il numeratore vale e il denominatore , quindi l’impulso ha velocità rispetto alla stazione. L’impulso si muove perciò verso sinistra con velocità di modulo esattamente , come afferma il postulato dell’invarianza della velocità della luce; la composizione galileiana avrebbe dato .
Per gli elettroni il numeratore vale e il denominatore , quindi la loro velocità rispetto alla stazione è circa . Gli elettroni si muovono verso sinistra anche rispetto alla stazione, con velocità di modulo maggiore del valore galileiano .
Esercizio 4
Un’astronave si muove rispetto alla Terra con velocità e lancia in avanti una sonda. Determina la velocità che la sonda deve avere rispetto all’astronave perché la sua velocità rispetto alla Terra sia .
L’incognita è la velocità della sonda rispetto all’astronave, e sono noti e . Si moltiplicano i due membri della formula di composizione relativistica delle velocità per il denominatore , che è positivo. Si portano poi a sinistra i termini che contengono e a destra gli altri, e si raccoglie .
Dividendo per e cambiando il segno a numeratore e denominatore si ottiene . Sostituendo i dati si trova che la sonda deve avere velocità circa rispetto all’astronave, mentre la composizione galileiana darebbe solo .
Come controllo si compongono e con la formula diretta. Con il valore più preciso si ottiene , che è la velocità richiesta.