Ripetizioni di Analisi
Lezioni
Fisica 5° annoSbloccataEN

Esercizi svolti · Scheda 3

Forze tra fili paralleli

Teoria usata: Forza tra due fili paralleliLegge di Biot-SavartDefinizione dell'ampere

Vai a: Esercizio 1Esercizio 2Esercizio 3

Esercizio 1

I due conduttori di un cavo sono rettilinei e paralleli, a distanza , e sono percorsi in versi opposti dalle correnti e . Calcola la forza per unità di lunghezza tra i conduttori e la forza su un tratto lungo , e stabilisci se la forza è attrattiva o repulsiva. ()

La distanza tra i conduttori è molto minore della loro lunghezza, quindi i conduttori si possono trattare come fili indefiniti e si applica la formula della forza tra due fili paralleli. Dividendo per si ottiene la forza per unità di lunghezza, che non dipende dalla lunghezza del tratto considerato. Moltiplicandola per si trova la forza sul tratto, .

Le correnti hanno versi opposti, perciò la forza è repulsiva, cioè ciascun conduttore è spinto lontano dall’altro. Le forze sui due conduttori hanno lo stesso modulo, anche se le correnti sono diverse, perché nella formula le due correnti compaiono come prodotto, e il terzo principio della dinamica richiede che le due forze siano uguali e opposte.

Esercizio 2

Tre fili rettilinei indefiniti, paralleli e nello stesso piano, sono equidistanti, con distanza tra fili vicini. Il filo è in mezzo. I fili e sono percorsi verso l’alto dalle correnti e , il filo verso il basso dalla corrente . Calcola la forza risultante per unità di lunghezza su ciascun filo. ()

I₁I₂I₃F₁F₂F₃dd
I fili e hanno correnti concordi, il filo ha corrente opposta: le forze risultanti per unità di lunghezza sono , e , e la loro somma è nulla

Ogni coppia di fili interagisce secondo la formula della forza tra due fili paralleli, e la forza su ciascun filo è la somma delle forze dovute agli altri due. Con si indica il modulo della forza per unità di lunghezza tra i fili e ; i fili e distano . Le correnti e sono concordi, quindi i fili e si attraggono; la corrente è opposta alle altre due, quindi il filo respinge sia il filo sia il filo .

Il filo è attratto verso destra dal filo e respinto verso sinistra dal filo ; l’attrazione è maggiore, perciò la risultante è rivolta verso destra. Il filo è attratto verso sinistra dal filo e respinto verso sinistra dal filo , quindi le due forze si sommano. Il filo è respinto verso destra da entrambi.

Come controllo si contano positive le forze verso destra, e si ottiene . La somma è nulla, come deve essere per le forze interne a un sistema, per il terzo principio della dinamica.

Esercizio 3

Un filo rettilineo lungo è fissato orizzontalmente su un tavolo. Sopra di esso, parallelo, si trova un secondo filo di lunghezza e massa , che può muoversi solo in verticale lungo due guide senza attrito. I due fili sono percorsi dalla stessa corrente , in versi opposti.

  1. Determina il valore di per cui il filo superiore resta in equilibrio a distanza dal filo inferiore.
  2. Determina la distanza di equilibrio se la corrente si riduce a metà.

(, )

Sul filo superiore agiscono il peso, rivolto verso il basso, e la forza magnetica dovuta al filo inferiore. Le correnti hanno versi opposti, quindi per la formula della forza tra due fili paralleli la forza magnetica è repulsiva, cioè rivolta verso l’alto. Le guide senza attrito esercitano solo forze orizzontali, perciò all’equilibrio la forza magnetica è uguale al peso . La distanza è molto minore della lunghezza del filo, quindi la formula dei fili indefiniti si può applicare. Si ricava e poi ; la massa va scritta in kilogrammi, . La corrente necessaria è .

Dall’equazione di equilibrio si ricava anche , quindi la distanza di equilibrio è proporzionale a . Se la corrente si dimezza, diventa un quarto, perciò la nuova distanza di equilibrio è un quarto della precedente, . Il filo superiore quindi scende finché la forza repulsiva, che aumenta quando la distanza diminuisce, torna a uguagliare il peso.

Segnala un errore

Dove:

Indice