Esercizi svolti · Scheda 1
Dilatazione dei tempi
Teoria usata: Dilatazione dei tempiTempo proprioFattore di Lorentz
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Esercizio 1
Un orologio a luce è formato da due specchi paralleli a distanza , tra i quali un impulso di luce va e torna. L’orologio viaggia su un’astronave che si muove con velocità rispetto alla Terra, perpendicolarmente alla congiungente degli specchi. Calcola la durata di un’andata e ritorno dell’impulso nel sistema dell’astronave e nel sistema della Terra. Si usi .
Nel sistema dell’astronave l’orologio è fermo, quindi la partenza e il ritorno dell’impulso avvengono nello stesso punto, sullo specchio inferiore. L’intervallo tra i due eventi misurato a bordo è perciò un tempo proprio, e vale il tempo che la luce impiega a percorrere la distanza con velocità , cioè .
Nel sistema della Terra l’orologio si muove con velocità , e i due eventi avvengono in punti diversi. Per la dilatazione dei tempi l’intervallo misurato sulla Terra è il tempo proprio moltiplicato per il fattore di Lorentz. Con si ha , la cui radice è , quindi . Perciò sulla Terra l’andata e ritorno dura circa 13 ns, più del tempo proprio.
Come controllo si usa la figura. In la luce percorre , quindi ogni lato obliquo è lungo , mentre l’orologio avanza di , cioè di per ogni lato. Il triangolo rettangolo con cateti e ha ipotenusa , come deve essere.
Esercizio 2
I pioni carichi sono particelle instabili con vita media , misurata nel sistema in cui il pione è fermo. In un acceleratore un fascio di pioni si muove con velocità . Calcola la vita media dei pioni misurata nel laboratorio e la distanza media che percorrono nel laboratorio prima di decadere. Confronta il risultato con la distanza che si otterrebbe trascurando la dilatazione dei tempi. Si usi .
La vita media è misurata nel sistema in cui il pione è fermo, dove la nascita e il decadimento avvengono nello stesso punto, quindi è un tempo proprio. Nel laboratorio il pione si muove, perciò per la dilatazione dei tempi la sua vita media è . Il fattore di Lorentz si calcola con , e vale circa ; quindi nel laboratorio i pioni vivono in media .
Nel laboratorio il pione si muove con velocità costante per il tempo , quindi percorre in media circa 24 m. Se si trascurasse la dilatazione dei tempi si moltiplicherebbe per il tempo proprio , ottenendo circa , cioè una distanza più piccola di un fattore . Negli acceleratori si osservano effettivamente le distanze più lunghe previste dalla relatività.
Esercizio 3
Determina la velocità, in unità di e in metri al secondo, con cui deve muoversi un orologio rispetto alla Terra perché, mentre sulla Terra passano minuti, l’orologio segni minuti. Calcola poi quanti minuti segna l’orologio mentre sulla Terra passa un giorno. Si usi .
I minuti sono segnati dall’orologio in moto, che è presente in un solo punto del proprio sistema all’inizio e alla fine dell’intervallo; sono quindi il tempo proprio , mentre i minuti sono l’intervallo misurato sulla Terra. Dalla formula della dilatazione dei tempi si ricava il fattore di Lorentz come rapporto tra i due intervalli, e si ottiene .
Per ricavare si eleva al quadrato la definizione di e si prende il reciproco, così che . Quindi e, poiché è positivo, . La velocità è perciò circa , minore di come deve essere.
Un giorno dura minuti. Il fattore di Lorentz è lo stesso, perché dipende solo dalla velocità, quindi l’orologio in moto segna un terzo di quel tempo, cioè minuti, pari a ore.